martedì, Giugno 25, 2024
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Regi Lagni tra presente e futuro: la “missione” di Laboratorio Civico

CICCIANO (Nello Lauro) – Due giornate intense per una riflessione approfondita e particolareggiata sulle tematiche ambientali del territorio nolano. Nell’ambito del “Festival dello Sviluppo Sostenibile” promosso da Asvis, Laboratorio Civico Cicciano ha organizzato l’evento “La rete blu dei Regi Lagni: un’opportunità di rigenerazione urbana per il nostro territorio” con l’obiettivo dichiarato di richiamare l’attenzione su una strategica opera di ingegneria idraulica “datata” 400 anni fa e sul ruolo che rappresenta come corridoio ecologico naturale, parte integrante di un’area molto vasta che mette in relazione l’intera piana campana. “Il 5 e il 18 maggio abbiamo vissuto un’esperienza quanto mai interessante che ci è servita da stimolo per un’attenta riflessione sulle problematiche ambientali del nostro territorio” dicono gli organizzatori del doppio appuntamento.

IL DOPPIO EVENTO – Domenica 5 maggio c’è stata una passeggiata in bici esplorativa lungo il tratto dei Regi Lagni presenti nel Comune di Cicciano mentre il 18 maggio una tavola rotonda nella residenza storica del “Cortile” di Palazzo Nucci a Cicciano a cui hanno partecipato, moderati dall’architetto Adele Martiniello, il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale, il presidente Sigea Campania e Molise Gaetano Sammartino, il direttore di “Infiniti Mondi” Gianfranco Nappi, il coordinatore del “gruppo 183” Alfonso Di Nardo, il comandante del nucleo Carabinieri Forestali di Roccarainola Vincenzo Ferrara, Carla Guerriero, docente di Scienze delle Finanze della Federico II, l’economista Nello Dell’Anno, per il comitato Slow Food Gianluca Napolitano che hanno fornito spunti per un’istantanea dell’attuale situazione ambientale e indicato possibili rimedi per la concretizzazione di uno  sviluppo sostenibile per Cicciano, parte integrante di una rete privilegiata: la rete blu dei Regi Lagni.

IL PENSIERO DEL “LABORATORIO” – “I nostri antenati hanno preservato la risorsa acqua avendo cura di governarne i flussi, di recuperare acqua piovana e di riciclarla grazie a sistemi empirici di fitodepurazione e, inoltre, ci hanno consegnato preziose tecniche di agricoltura che tengono conto dei tempi di Madre Natura rispettandone con la rotazione la necessità di riposo e di rigenerazione. Ora tocca a noi salvare il salvabile dopo anni di incuria che hanno determinato un notevole degrado in quella che un tempo era chiamata Campania Felix. Abbiamo a nostra disposizione un documento straordinario che è l’Agenda 2030 che riassume in 17 obiettivi i punti nevralgici su cui agire per ovviare almeno in parte, se non del tutto, ai disastri ambientali e consegnare ai nostri figli un luogo dove vivere in modo più salubre e sereno. Con questa iniziativa Laboratorio Civico non solo ha consolidato la sua adesione ad Agenda 2030, ma ha sentito anche il dovere di invitare gli amministratori a riflettere su scelte che, pure a lungo termine, possano lasciare veramente un futuro migliore ai nostri figli. Abbiamo un patrimonio inestimabile a disposizione che non aspetta altro che di essere ripreso, curato e reso fruibile ripartendo dalla terra e dall’agricoltura. Nessuno basta a se stesso” dicono i rappresentanti dell’associazione Laboratorio Civico, guidata dal presidente e geologo Armando Miele, impegnata nel sociale e nella valorizzazione delle risorse ambientali, culturali e storiche di Cicciano.

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