ROMA (rgl) – Si è spento a Roma, nella quiete della sua casa sull’Appia Antica, l’uomo che aveva trasformato l’eleganza in un impero. Il mondo della moda saluta Valentino Garavani, l’“Ultimo Imperatore” dell’haute couture internazionale, protagonista assoluto di oltre sessant’anni di stile, lusso e bellezza. Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino Clemente Ludovico Garavani aveva fatto di Roma la sua patria d’adozione e di Parigi il palcoscenico delle sue creazioni. Ieri, circondato dall’affetto dei suoi cari, si è spento nella capitale, lasciando un vuoto profondo nel cuore del fashion system mondiale. La camera ardente sarà allestita oggi e domani nella storica sede di piazza Mignanelli, mentre i funerali si terranno venerdì nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Proprio in piazza Mignanelli, alle spalle di piazza di Spagna, Valentino aveva aperto il suo atelier nei primi anni Sessanta, trasformandolo in un punto di riferimento per il jet set internazionale. Lady, dive e principesse varcarono quelle porte, consacrando uno stile riconoscibile e immortale, fatto di rosso inconfondibile, linee pure e raffinatezza senza tempo. Una carriera leggendaria, attraversata da successi, passaggi di proprietà e nuove sfide. Dal 1998 il marchio cambiò più volte mano, fino all’ingresso del gruppo Kering nel 2023. Ma Valentino non aveva mai smesso di essere anima creativa della maison. Ancora nel febbraio 2025, insieme a Giancarlo Giammetti, aveva inaugurato la Fondazione Garavani Giammetti, luogo di dialogo tra arte, moda e nuove generazioni. Celebre il suo addio alle passerelle, celebrato a Roma con tre giorni di feste faraoniche: sfilate all’Ara Pacis, galà al Tempio di Venere, concerti e balli fino all’alba tra star internazionali. Un evento kolossal che gli valse definitivamente il soprannome di “Ultimo Imperatore”, titolo poi diventato anche un docu-film. “Non ho mai seguito le mode – diceva – volevo solo rendere le donne eleganti e perfette”. E così ha fatto, vestendo regine, first lady, attrici e icone di ogni epoca. Dalla prima collezione trionfale a Pitti Moda nel 1962, all’abito da sposa di Jacqueline Kennedy per le nozze con Onassis, fino alle boutique nelle capitali del mondo e ai profumi che portano il suo nome. Con Valentino se ne va non solo uno stilista, ma un’idea stessa di eleganza, fatta di disciplina, misura e splendore.






