mercoledì, Maggio 20, 2026
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Inseguito, sequestrato e rapinato ad Afragola: fermati in cinque tra i 14 e i 20 anni

AFRAGOLA (rgl) – Un inseguimento notturno, un’aggressione brutale e una rapina consumata sotto la minaccia di un’arma. È lo scenario da film che si è materializzato lo scorso 20 gennaio ad Afragola e che ha portato, nella serata di mercoledì, al fermo di cinque giovani, tra i 14 e i 20 anni, gravemente indiziati dei reati di sequestro di persona, rapina e porto illegale di arma. L’attività investigativa condotta dagli agenti del commissariato di Afragola parte dalla denuncia presentata dalla vittima, un uomo che quella sera stava percorrendo corso Enrico De Nicola quando ha notato un’autovettura sopraggiungere a forte velocità. A bordo c’erano i giovani che, una volta scesi dal veicolo, lo hanno inseguito fino a via Vittorio Alfieri, dove lo hanno bloccato e aggredito con calci e pugni. In quei concitati momenti, la vittima è stata caricata a forza sull’auto. Sotto la minaccia di una pistola, i rapinatori si sono impossessati del suo telefono cellulare, consumando così la rapina e trasformando l’episodio in un vero e proprio sequestro di persona. Dopo diversi minuti di terrore, l’uomo è riuscito a trovare il momento giusto per reagire. Approfittando di una sosta del veicolo in via De Gasperi, è riuscito a divincolarsi, a scendere dall’auto e a fuggire, trovando rifugio all’interno di un esercizio commerciale. Scattate immediatamente le indagini, i poliziotti del commissariato di Afragola hanno ricostruito la dinamica dei fatti anche grazie all’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Gli elementi raccolti hanno permesso di individuare e rintracciare i presunti responsabili nel rione Salicelle. Nella serata di mercoledì è così scattato il fermo di polizia giudiziaria per cinque giovani, di età compresa tra i 14 e i 20 anni. Nella giornata di ieri, all’esito della convalida, quattro indagati sono stati sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere dall’Autorità giudiziaria procedente, mentre per uno è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.

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