giovedì, Maggio 21, 2026
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Confisca bis alla camorra: recuperati 15 ettari della tenuta Ferrandelle di “Sandokan”

CASERTA (rgl) – Un pezzo di terra sottratto alla criminalità e restituito alla collettività dopo quasi trent’anni. È una storia di giustizia che arriva da Santa Maria la Fossa, dove la Corte di Appello di Napoli ha disposto la confisca definitiva di quattro terreni agricoli per un’estensione complessiva di circa 15 ettari, parte della storica “tenuta Ferrandelle”, riconducibile al boss dei Casalesi Francesco Schiavone. Il provvedimento nasce da un’istanza della Direzione Distrettuale Antimafia e rappresenta la correzione di un decreto di confisca risalente al 1996, divenuto irrevocabile nel 1997. All’epoca, una parte dei terreni era riuscita a sfuggire al sequestro attraverso un sofisticato frazionamento catastale, rimanendo di fatto fuori dal perimetro dei beni confiscati. A colmare questo vuoto sono state le nuove indagini economico-patrimoniali condotte dalla Guardia di Finanza di Caserta, che hanno ricostruito con precisione l’effettiva estensione dei terreni e individuato le particelle “sfuggite” ai controlli di allora. Un lavoro minuzioso che ha consentito di riportare sotto la lente della giustizia porzioni rilevanti della tenuta. Il risultato è significativo: beni per un valore stimato di oltre un milione di euro vengono definitivamente sottratti alla disponibilità del clan e restituiti allo Stato. Terreni che entrano ora nel circuito della legalità e che potranno essere valorizzati per finalità sociali e produttive. La “Tenuta Ferrandelle” è già affidata alla società consortile Agrorinasce, impegnata nel recupero e nella trasformazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata in opportunità per il territorio. Un simbolo concreto di riscatto, dove ciò che era espressione del potere mafioso può diventare strumento di sviluppo e lavoro. Con questa operazione, salgono a oltre 15 dei 56 ettari complessivi riconducibili a Schiavone quelli definitivamente recuperati, segnando un ulteriore passo nella lunga battaglia contro i patrimoni illeciti.

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