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Estate 2026, blitz nei resort nel Salernitano: quasi 70% dei lavoratori irregolari, sanzioni per 87mila euro

SALERNO (rgl) – Nella prima decade di luglio, mentre la stagione turistica entra nel vivo e le strutture ricettive si riempiono di visitatori, i carabinieri hanno acceso un faro sulle condizioni di lavoro dietro le quinte del settore. Alberghi, stabilimenti balneari, attività stagionali: una filiera che dovrebbe rappresentare accoglienza e sicurezza, ma che troppo spesso nasconde irregolarità, lavoratori in nero e violazioni che mettono a rischio dipendenti e clienti. A Salerno, la campagna straordinaria di vigilanza ha portato alla sospensione di quattro attività e a sanzioni per quasi 87 mila euro. Nel corso della campagna di vigilanza straordinaria disposta dal comando generale dell’Arma dei Carabinieri nel comparto turistico-alberghiero, i carabinieri del comando provinciale e del nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno hanno controllato, in questi primi 10 giorni del mese, 13 strutture tra alberghi e stabilimenti balneari in tutta la provincia. Tutte le attività ispezionate hanno evidenziato profili di criticità, soprattutto per lavoro irregolare: quasi il 70% delle 64 posizioni lavorative verificate presentava anomalie. Numerose anche le violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le irregolarità più frequenti hanno riguardato: mancata elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi; assenza del Piano di Emergenza ed Evacuazione, con conseguente sospensione immediata dell’attività; mancata formazione del personale sui rischi connessi alla mansione e mancata sorveglianza sanitaria per verificare l’idoneità dei lavoratori. Per queste violazioni sono stati impartiti 27 provvedimenti di prescrizione ai sensi del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs 81/08) e comminate ammende per 48.205 euro. In due attività turistico-alberghiere è stato riscontrato l’impiego di lavoratori privi di copertura assicurativa e previdenziale. In un’altra struttura è stato individuato un cittadino extracomunitario in condizione di clandestinità. Complessivamente, le sanzioni contestate ammontano a 86.955 euro, di cui: 48.205 euro per ammende e 38.750 euro per sanzioni amministrative legate alla sospensione delle attività imprenditoriali e all’impiego di manodopera irregolare.

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