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Rifiuti abbandonati nelle campagne: blitz dei Forestali, scattano denunce e ritiri di patente nel Napoletano

POZZUOLI (rgl) – Ventuno persone denunciate, patenti ritirate e un messaggio chiaro: il territorio non è una discarica. È il bilancio dell’attività svolta nel primo semestre del 2026 dai Carabinieri Forestali di Pozzuoli, che hanno individuato e denunciato 21 persone responsabili di abbandono di rifiuti nel territorio comunale di Giugliano in Campania. L’operazione nasce dal monitoraggio dei numerosi sversamenti illeciti registrati nel tempo nelle aree periurbane e nell’agro giuglianese. Le telecamere di videosorveglianza investigativa, posizionate in punti strategici dal gruppo Carabinieri Forestali di Napoli, hanno ripreso in modo continuativo zone già sottoposte a precedenti interventi di bonifica: aree ripulite dall’amministrazione comunale e dalla task‑force del commissario straordinario di Governo, generale Giuseppe Vadalà, spesso su impulso delle associazioni ambientaliste attive sul territorio. Nonostante le rimozioni, i siti venivano puntualmente trasformati di nuovo in discariche. Le immagini hanno documentato un fenomeno vasto e variegato: dal singolo sacchetto gettato dal finestrino — in alcuni casi da conducenti giovanissimi — fino allo scarico di ingenti quantità di rifiuti speciali.

In un episodio, le telecamere hanno persino immortalato il netto rialzamento degli ammortizzatori posteriori di un veicolo grigio durante la fase di scarico, segno evidente del pesante carico trasportato. Grazie all’analisi delle registrazioni, i militari hanno identificato i 21 responsabili, rintracciati e deferiti alla competente Autorità Giudiziaria. Contestualmente, è stato disposto il ritiro della patente di guida, misura immediata che accompagna la sanzione penale. Un segnale forte per il territorio: l’operazione non rappresenta solo un successo investigativo, ma ribadisce un principio fondamentale. Chi deturpa l’ambiente non mette a rischio solo il decoro urbano, ma la salute pubblica. E ne risponde penalmente, perdendo anche il diritto alla guida. La vicenda conferma la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati ambientali e nella tutela dei comuni della provincia di Napoli, troppo spesso vittime di sversamenti illegali che trasformano strade e campagne in discariche abusive.

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