NOLA (Nello Lauro) – Un territorio, finalmente, prova a raccontarsi con una sola voce. Non più Comuni e attrazioni che viaggiano separati, ma un’unica destinazione capace di mettere insieme storia, cultura, tradizioni, paesaggi ed eccellenze. È la sfida dell’Ager Nolanus, che entra nel nuovo sistema delle Destination Management Organization (DMO) della Campania e punta a trasformare il patrimonio dell’area nolana in un’offerta turistica integrata. La Campania prova così a cambiare passo e a superare la frammentazione che per anni ha caratterizzato la promozione turistica regionale. Con la conclusione della prima fase di valutazione delle candidature per il riconoscimento delle DMO, prende forma un nuovo modello basato sulla collaborazione tra Comuni, imprese, operatori turistici, associazioni e comunità locali. Le DMO non rappresentano un nuovo livello amministrativo. Sono, piuttosto, una regia territoriale condivisa chiamata a costruire destinazioni riconoscibili e organizzate, mettendo in rete cultura, paesaggio, ricettività, mobilità, eventi, enogastronomia e servizi.L’obiettivo è superare la logica del singolo luogo e proporre al visitatore un’esperienza più ampia e articolata. Il turista, infatti, non sceglie più soltanto una città, un monumento o una spiaggia: cerca un percorso, un racconto, un insieme di esperienze capaci di intrecciarsi. Le nuove DMO dovranno quindi contribuire a coordinare le strategie di promozione, gestire i flussi turistici, favorire la destagionalizzazione e valorizzare anche i territori meno conosciuti, distribuendo le opportunità legate al turismo dalle aree costiere e dalle città d’arte fino ai borghi e alle aree interne.
L’ASSESSORE REGIONALE AL TURISMO MARAIO: “DOBBIAMO FARE SQUADRA” – A sottolineare la portata della nuova strategia è l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio, secondo cui il riconoscimento delle DMO rappresenta un passaggio decisivo per costruire un modello turistico più moderno e competitivo. “Il nostro modello è quello delle grandi destinazioni europee che hanno saputo fare squadra. Vogliamo superare la frammentazione che per anni ha caratterizzato il turismo campano”, ha spiegato Maraio. L’obiettivo, secondo l’assessore, è fare in modo che il visitatore possa vivere un’esperienza coordinata, trovando servizi capaci di dialogare tra loro. “Il visitatore deve vivere un’esperienza coordinata, trovare servizi che dialogano tra loro. Le DMO serviranno proprio a questo: costruire un’identità forte e un’offerta integrata capace di valorizzare insieme coste, città d’arte, borghi e aree interne”. Una visione che punta a mettere in rete le diverse anime della Campania, superando la competizione tra territori e trasformando le singole eccellenze in parti di un’unica proposta turistica.
LE 23 CANDIDATURE ESAMINATE – La Commissione della Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo ha esaminato 23 candidature riferite ai dodici Ambiti Territoriali Turistici Omogenei. Tra le candidature figura anche Ager Nolanus, con il Comune di Nola individuato come ente capofila. Il percorso di valutazione ha portato a una classificazione delle diverse proposte. La DMO Amalfi ha ottenuto il riconoscimento definitivo con indirizzi, mentre altre realtà hanno ricevuto un riconoscimento provvisorio con prescrizioni. Tra queste figurano Miglio d’Oro – Costa del Vesuvio, Destination Caserta, Paestum – Sele – Tanagro – Alburni, Ager Nolanus, Agro Sarnese Nocerino, Alto Casertano Campania Antica, Isola di Capri, Vesuvio, Stabia Monti Lattari e Litorale Domizio. Altre candidature sono state ammesse con riserva, mentre due non sono state ammesse. Nei prossimi giorni la Direzione Generale, guidata da Rosanna Romano, comunicherà gli adempimenti necessari per completare il percorso di riconoscimento.
“AGER NOLANUS”, IL TERRITORIO DIVENTA DESTINAZIONE – Per l’area nolana si apre ora una fase potenzialmente strategica. L’Ager Nolanus può contare su un patrimonio estremamente articolato, capace di unire archeologia, religione, tradizioni popolari, natura, enogastronomia e grandi manifestazioni. Nola rappresenta il cuore di questo sistema, con la Festa dei Gigli, patrimonio immateriale UNESCO, la memoria della Nola romana legata alla figura di Ottaviano Augusto e il Museo Archeologico, custode di un patrimonio di straordinario valore. A pochi chilometri, le Basiliche Paleocristiane di Cimitile rappresentano uno dei complessi cristiani più importanti del Mezzogiorno e costituiscono uno degli elementi di maggiore forza per la costruzione di un itinerario culturale capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno. Ma la nuova destinazione non si ferma ai grandi attrattori già conosciuti. L’Ager Nolanus è un mosaico di territori, identità e tradizioni. Ci sono i Carnevali di Palma Campania e Saviano, tra le manifestazioni più riconoscibili del patrimonio folkloristico campano; i santuari e i luoghi di culto, da Santa Maria a Parete a Liveri alla Madonna della Speranza di Marigliano, passando per la Maria Santissima Consolatrice del Carpinello. Ci sono le ville storiche di San Paolo Bel Sito, i borghi rurali, le produzioni agricole ed enogastronomiche, dal pomodoro San Marzano alla nocciola, e il patrimonio naturalistico rappresentato, tra gli altri, dalla foresta demaniale di Roccarainola. E poi ci sono gli eventi. Un calendario ricco e diffuso che attraversa il territorio e che potrebbe diventare parte di un’unica narrazione turistica: dal Festival Nazionale del Teatro di Casamarciano al Palio dei Quartieri di Cicciano, passando per il Festival degli Artisti di Strada di Camposano e per le numerose iniziative culturali, religiose e folkloristiche organizzate nei diversi Comuni.
LA SFIDA: RACCONTARE UN INTERO TERRITORIO – È proprio qui che si gioca la sfida dell’Ager Nolanus. Il riconoscimento della DMO può rappresentare l’occasione per superare la tradizionale frammentazione e costruire un’offerta capace di accompagnare il visitatore attraverso più Comuni, più esperienze e più stagioni. Un turista potrebbe arrivare per conoscere la Festa dei Gigli e scoprire le Basiliche di Cimitile. Potrebbe scegliere un itinerario archeologico e proseguire verso i borghi dell’area interna. Potrebbe partecipare a un evento, conoscere le tradizioni del Carnevale, visitare un santuario, degustare le produzioni del territorio e fermarsi per un soggiorno più lungo. È questa la logica delle DMO: trasformare una somma di attrazioni in una destinazione. E per l’Ager Nolanus la sfida sarà proprio questa: fare in modo che la ricchezza dei singoli Comuni non resti isolata, ma diventi parte di un racconto comune, riconoscibile e competitivo. La Campania prova a presentarsi al mondo come una grande destinazione integrata. Ora anche il Nolano ha l’opportunità di giocare la sua partita, mettendo in rete le proprie identità millenarie e trasformandole in una nuova idea di futuro turistico. Perché il patrimonio, da solo, non basta. Bisogna riuscire a farlo conoscere, collegarlo e soprattutto raccontarlo. E l’Ager Nolanus, da oggi, prova a farlo con una voce sola.







