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Circumvesuviana, che caos: stop totale per maltempo annunciato e ritirato dopo 30 minuti

NAPOLI (alads) – Prima l’annuncio dell’interruzione totale del servizio, poi il dietrofront dopo appena trenta minuti. La gestione dell’allerta meteo arancione da parte di Eav accende la protesta dei pendolari delle linee vesuviane, che chiedono chiarezza sulle condizioni della rete e sulle decisioni assunte dall’azienda. Una situazione che, secondo i pendolari, ha assunto contorni “al limite del paradossale”, con il rischio di trasformare l’emergenza meteo in un ulteriore problema per la mobilitĂ  dell’intera area vesuviana. Dopo l’annuncio dello stop totale, Eav ha infatti fatto marcia indietro nel giro di mezz’ora. Un repentino dietrofront sulle cui motivazioni i pendolari chiedono ora chiarezza, senza escludere che sulla decisione possano aver pesato valutazioni legate all’ordine pubblico e alla viabilitĂ  provinciale. La vicenda, per i rappresentanti degli utenti, riapre una questione che va ben oltre l’emergenza di queste ore: lo stato della Circumvesuviana e la necessitĂ  di un’operazione veritĂ , giĂ  richiesta attraverso la Diffida Civica. “La ferrovia non è mai stata interrotta per cause naturali. Superò persino l’eruzione del Vesuvio raccontata da Matilde Serao. Solo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale riuscirono a fermare momentaneamente la linea di Baiano”, ricordano i pendolari. Oggi, sostengono, “basta un’allerta meteo arancione per mandare in tilt i vertici aziendali”, sollevando interrogativi sullo stato dell’infrastruttura e sul suo adeguamento alle normative di sicurezza vigenti. I pendolari riconoscono che «”a nuova gestione ha ereditato una ferrovia ridotta allo sfascio dalla dirigenza precedente”, ma aggiungono che questo “non giustifica la mancanza di trasparenza”. Da qui le richieste. La prima riguarda lo stato dell’infrastruttura, con “la pubblicazione immediata del reale stato di salute di tutte le linee vesuviane”. La seconda è relativa al cronoprogramma dei cantieri, con “date certe e scadenze perentorie per la chiusura dei lavori in corso”. C’è poi il capitolo delle responsabilitĂ : i pendolari chiedono un accertamento sulle condizioni che hanno portato la Circumvesuviana all’attuale situazione, sostenendo che “chi ha ridotto la ferrovia in queste condizioni deve rispondere del danno arrecato a un patrimonio pubblico fondamentale”. E il messaggio finale è netto: “Non si può pensare di scaricare l’inefficienza strutturale sui cittadini, minacciando il blocco totale del trasporto su ferro alla prima pioggia. Se ci sono responsabilitĂ  passate o presenti, vanno perseguite senza sconti”. La presa di posizione è firmata da Enzo Ciniglio, presidente del Comitato Pendolari Vesuviani; Salvatore Ferraro, amministratore del gruppo Facebook Comitato Pendolari Vesuviani; avvocato Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato Civico ETS A. Cifariello di Ottaviano; e Salvatore Alaia, presidente del comitato @E(A)Vitiamolo di Sperone. Per i pendolari, dunque, l’allerta meteo è solo l’ultimo episodio di una vicenda che richiede una risposta piĂą ampia: conoscere lo stato reale della rete, sapere quando finiranno i cantieri e capire chi dovrĂ  rispondere delle eventuali responsabilitĂ . Un’operazione veritĂ , appunto, sulla Circumvesuviana.

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