NAPOLI (rgl) – Una stamperia clandestina di valuta contraffatta, articolata su due siti operativi e dotata di macchinari professionali, è stata smantellata dalla Guardia di Finanza nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli – Sezione III CriminalitĂ Economica. I militari del Nucleo di Polizia Economico‑Finanziaria di Napoli e del Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma hanno arrestato in flagranza tre persone di origine partenopea, sorpresi mentre fabbricavano banconote false durante l’esecuzione di un decreto di perquisizione. Le indagini hanno permesso di ricostruire un sistema di falsificazione particolarmente strutturato. Secondo quanto accertato, le banconote venivano prodotte in una tipografia nei pressi dell’aeroporto di Capodichino, per poi essere trasferite in un laboratorio nel quartiere Chiaia, dove subivano le operazioni di rifinitura e perfezionamento prima della loro immissione sul mercato. Proprio nel laboratorio di Chiaia, allestito come una vera stamperia clandestina, sono state rinvenute e sequestrate oltre 12.000 banconote contraffatte nei tagli da 20 e 50 euro, per un valore facciale di circa 400.000 euro, pronte – secondo l’ipotesi investigativa – per essere introdotte nel circuito legale. Nel sito sono stati sequestrati macchinari impiegati nelle diverse fasi della lavorazione: stampanti digitali, plastificatrice, taglierina, stampante per etichette, computer, supporti informatici e telefoni cellulari. Gli investigatori hanno inoltre trovato centinaia di fogli con imitazioni di filigrane, migliaia di supporti adesivi per riprodurre gli elementi di sicurezza, strisce olografiche contraffatte, rotoli di foil e altro materiale destinato alla finalizzazione dei biglietti. I primi accertamenti avrebbero evidenziato una tecnica di contraffazione riconducibile alla filiera del cosiddetto “Napoli Group”, network noto a livello internazionale per l’elevata qualitĂ delle banconote false prodotte. L’impiego di apparecchiature digitali professionali e la riproduzione accurata dei principali elementi di sicurezza avrebbero consentito di ottenere esemplari molto simili agli originali. Nel corso delle operazioni è stato rinvenuto anche materiale apparentemente destinato alla falsificazione di documenti di identitĂ : prove di stampa di copertine di passaporti italiani, riproduzioni degli ologrammi delle carte di identitĂ elettroniche. Sequestrate inoltre fatture relative all’acquisto di strumentazione e prodotti editoriali, oltre ad alcuni orologi e monili. I tre arrestati, tutti giĂ gravati da precedenti specifici in materia di falsificazione monetaria, sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Napoli‑Poggioreale. Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato gli arresti.






