Per due anni vittima dell’ex, incubo finito per una insegnante nolana

NOLA- Un incubo finito dopo due anni di tormenti e persecuzioni. Una insegnante di Nola, 40enne, ieri ha visto finire i suoi tormenti grazie agli agenti del commissariato di Nola, coordinati dal primo dirigente Mandato che hanno arrestato il suo ex fidanzato, imprenditore di Marano di 42 anni, che da due anni le aveva reso la vita un incubo. La perseguitava con messaggini e chiamate, cercandola ad ogni ora del giorno e della notte, pedinandola e minacciando anche i suoi familiari. Ieri sera questo tormento ha avuto fine, i poliziotti di Nola lo hanno arrestato un flagranza di reato mentre come sempre si era appostato all’esterno di un negozio in cui era appena entrata la sua vittima. Una storia lunga e dolorosa quella della donna nolana vittima di stalking, che aveva troncato la relazione quando aveva scoperto che l’imprenditore maranese era sposato e non aveva intenzione di troncare con la moglie. Per due anni la donna era caduta in un grave disagio psichico, tanto da dover cambiare le proprie abitudini di vita, per i comportamenti assunti dal suo ex che non si era rassegnato alla fine della loro relazione sentimentale. In più circostanze l’uomo le aveva anche danneggiato l’autovettura. Dopo essere stato arrestato dagli agenti di polizia lo stalker è stato portato e rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

Secondo i dati di una ricerca condotta dall’Osservatorio Nazionale sullo Stalking, un italiano su cinque è vittima di molestie insistenti. Numeri che sono impressionanti oggi, e che non sono certo rassicuranti per le evoluzioni future del fenomeno degli atti persecutori: il dato più preoccupante è il numero oscuro celato dietro ai dati ufficiali. La maggior parte delle vittime, infatti, non denuncia lo stalking.

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