Festa dei Gigli, Comune “blinda” il centro storico: 5mila euro per sorvegliare i 13 varchi

di Bi.Bi. 

NOLA- A tre giorni dalla festa il Consiglio comunale ha approvato tra le polemiche il Piano di emergenza per la festa. Le polemiche riguardano il ritardo con cui si è arrivati alla approvazione del progetto redatto proprio per l’evento, costato 9200 euro. In queste poche ore dovrà attivarsi l’intera macchina delle emergenze, ed i cittadini dovranno essere informati. Tra i più polemici, i componenti del comitato “Riprendiamoci la festa”, che su facebook scrivono: “Resta da chiedersi perché nonostante l’Amministrazione Comunale abbia avuto 1 anno di tempo a disposizione, si sia ridotta ad approvare il piano negli ultimi 2 giorni disponibili. Come si farà adesso a metterne al corrente e a spiegarne il funzionamento a tutta la cittadinanza e i turisti? Di solito, è questa la prassi da seguire quando si crea un piano d’emergenza. In modo che, in caso di pericolo, non si abbia l’effetto opposto e catastrofico della Festa 2012. Per quanto ci riguarda, con i nostri mezzi a disposizione, abbiamo provato a spiegare brevemente come funziona, basandoci sul lavoro diffuso da Il Giornale Locale“. Il Comitato ha fatto partire il passaparola attraverso Fb diffondendo mappa ed informazioni.

LE NOVITA’- Nasce il Centro operativo comunale, avrà un numero verde e sarà composto anche da un componente dell’ufficio stampa comunale oltre a comandante della polizia municipale, presidente della fondazione Festa dei Gigli, un rappresentante dell’Asl, i rappresentanti delle forze dell’ordine e un componente dell’ufficio stampa. Il centro si avvarrà di una struttura operativa costituita da tecnici comunali, una squadra di manutenzione e da volontari della Protezione Civile. Responsabile della struttura sarà il sindaco. Il Centro  sarà dotato di una linea telefonica, radio di emergenza e tutte le attrezzature necessarie per comunicare le situazioni di pericolo che possono verificarsi, distinte in basse, medio-gravi e gravi.

LA MAPPA-  Sono otto “aree di accumulo dinamico” e presentano tutte un potenziale di rischio grave. Si tratta di piazza Duomo, angolo via S. Felice – via S. Paolino, via S. Felice – via Tansillo, piazza Paolo Maggio, via Merliano (girata delle carceri), piazza Calabrese, piazza M. Clodio Marcello (palazzo ‘a catena), vicolo Piciocchi. Tutte le strade adiacenti a queste aree dovranno essere sgombre da auto ed ostacoli. Cartelli fluorescenti dovranno indicare le vie di fuga, in quanto lo scopo non è quello di evacuare, ma mettere in sicurezza le persone che dovranno essere messe nelle condizioni di poter allontanarsi con semplicità dalla possibile ed eventuale situazione di pericolo senza incontrare ostacoli.

LA SPESA- E proprio per consentire la sicurezza presso i 13 varchi di accesso al centro storico, il Comune ha affidato un incarico ad una ditta di vigilanza di Monteforte Irpino che, al costo di 5.285,28 euro, che avrà il compito di “tutelare i beni comunali”. Di fatto dovrà vietare l’accesso ad auto, motorini e carrettini ambulanti. Il piano emergenza quindi comporterà una ulteriore spesa, visto che inizialmente era prevista una attività di vigilanza completamente gratuita  grazie alla protezione civile regionale. Quattro i presidi sanitari previsti per l’intera giornata di domenica 23 giugno: orario continuato per  quelli posizionati presso il municipio e la villa comunale. Altri due presidi sanitari, invece, opereranno a partire dal pomeriggio e saranno  presenti in piazza Immacolata e piazza Sant’Antonio Abate.

 

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