Margherita Hack e Giordano Bruno, un confronto culminato a Castelcicala nel 2009

Margherita Hack, scomparsa questa notte,  era astronoma ma anche studiosa del pensiero di Giordano Bruno. E proprio per discutere del Nolano fu a Nola nel 2009 nel corso della Biennale Bruniana che si tenne quell’anno ad aprile e che portò a Nola i migliori scienziati e ‘giordanisti’ del mondo. Tra loro non poteva mancare la Hack, che proprio al planetario di Castelcicala annunciò la procedura per l’intestazione di un pianeta a Giordano Bruno.

Pubblichiamo un suo scritto sul filosofo nolano pubblicato alcuni anni fa.

GIORDANO BRUNO E LA PLURALITÀ DEI MONDI 

di Margherita Hack

“Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno fu mandato al rogo a Campo de’Fiori come eretico. Una grave eresia era per la Chiesa quanto Giordano Bruno aveva osato scrivere: “Esistono innumerevoli soli; innumerevoli terre ruotano attorno a questi similmente  a come i sette pianeti ruotano attorno al nostro sole. Questi mondi sono abitati da esseri viventi”. Oggi le nostre osservazioni ci hanno permesso di scoprire in poco più di dieci anni  almeno 300 pianeti in orbita attorno a stelle diverse dal Sole, e il loro numero cresce continuamente, tanto che si ritiene che quando si forma una stella si formi anche un sistema planetario. Per ora la stragrande maggioranza dei pianeti  extrasolari conosciuti è più simile a Giove che alla Terra  e quasi tutti orbitano molto vicino alla loro stella ed hanno temperature troppo alte per ospitare la vita. Ma ciò dipende  dai metodi impiegati per scoprire la presenza di un pianeta, metodi che si basano sui disturbi gravitazionali che il pianeta provoca al moto della stella, e che ovviamente  facilitano la scoperta dei più grossi. Non disponiamo ancora di strumentazione abbastanza sensibile da permetterci di scoprire pianeti piccoli come la  terra, ma ciò non significa che non ci siano, e sono già in progetto telescopi sia a terra che nello spazio in grado di rivelarne la presenza. D’altra parte il Sole è una comunissima stella fra i 400 miliardi di stelle che popolano la nostra Via lattea, e non c’è nessuna ragione perché soltanto il Sole abbia la peculiarità di ospitare un pianeta ricco di esseri viventi

Pensare poi che fra i miliardi di pianeti presenti nella Via lattea e i miliardi di miliardi presenti nelle centinaia di  miliardi di galassie che costituiscono l’universo osservabile, la Terra sia l’unico ad ospitare una civiltà come la nostra sarebbe altrettanto assurdo che seguitare a credere che la Terra sia al centro dell’universo creata da Dio apposta per l’uomo.

Giordano Bruno non è stato il primo a manifestare queste idee. Epicuro, vissuto fra il 341 e il 270 a.C., credeva all’esistenza di infiniti mondi, sia simili che diversi dal nostro, e il suo contemporaneo Metrodoro usava un argomento ancora attuale:

“ Considerare che la Terra sia  il solo mondo abitato in uno spazio infinito è cosa tanto assurda quanto il ritenere che in un intero campo seminato a  miglio germini un solo granello”. Tito Lucrezio Caro vissuto nel I secolo a.C. nel De rerum natura si dichiarava anch’egli convinto della pluralità dei mondi  A questi spiriti liberi si contrappose per secoli il pensiero di Aristotele vissuto fra il 384 e il 322 a.C. il quale sosteneva che la Terra era il centro dell’universo, che non esistevano altri mondi e che i corpi situati al di là della Luna erano perfetti e immutabili fatti di materia diversa da quella terrestre, che il Sole, la Luna e i pianeti ruotavano attorno alla Terra su orbite perfettamente circolari perché il circolo era ritenuto la figura geometrica perfetta. Anche Copernico rimase vittima di questo dogma e complicò il suo semplice sistema con circoli e circoletti (gli epicicli) per non accettare il fatto che le orbite non sono circolari ma ellittiche. Fu poi Keplero un secolo dopo a dare inizio con Galileo alla scienza moderna basata sulle osservazioni e sugli esperimenti e non su dogmi filosofici e religiosi.

Galileo costretto ad abiurare perché accettava il sistema copernicano  andando contro a quanto insegnava la bibbia è stato riabiliatato dalla Chiesa nel secolo scorso,  ma Giordano Bruno è stato mai riabilitato? Nessun papa ha riconosciuto la grandezza delle sue intuizioni?

Purtroppo  stiamo assistendo ad una involuzione della chiesa, che pretende di bloccare importanti ricerche sulle cellule staminali embrionali assecondata da politici ignoranti e imbelli, sostenendo che gli embrioni hanno l’anima. Ma quanti di voi sanno che cos’è l’anima? Quale prova scientifica abbiamo dell’esistenza dell’anima? Mi sembra abbastanza evidente che quello che chiamiamo anima è il nostro cervello, che muore con noi alla nostra morte.

La volontà di imporre i dogmi religiosi a credenti e non credenti porta a conseguenze aberranti, come appunto proibire la ricerca sulle cellule staminali embrionali, come infierire su persone in coma irreversibile  tenute forzatamente in una vita che non è vita dalle macchine a cui sono attaccate, a discriminare coppie sia etero che omosessuali di persone che si amano e si aiutano scambievolmente senza  accettare l’imposizione di un riconoscimento ufficiale religioso o civile; uno strano modo di attuare l’amore e il rispetto per il prossimo  predicato  da Cristo.

Le religioni che dovrebbero predicare l’amore e la pacifica convivenza fra i popoli sono sempre state fonti di guerre e persecuzioni feroci,  dalle persecuzioni dei cristiani da parte dei romani seguaci dei loro vari dei, dalle crociate  dei cristiani contro i  mussulmani, dalle persecuzioni contro  presunte streghe, le persecuzioni contro gli ebrei culminate nella pazzia nazista. E ora la guerra fratricida di due popoli figli di una stessa terra, israeliani e palestinesi, con le atroci sofferenze inflitte soprattutto ai secondi tanto più deboli militarmente  dei primi: E qui da noi le ostilità e difficoltà create da una popolazione che si dice cristiana contro gli immigrati di fede mussulmana. E nei paesi mussulmani contro i cristiani.

Che il sacrificio di Giordano Bruno che si ricorda nel giorno della sua morte serva a insegnarci a rispettare  i credenti di tutte le religioni e  anche coloro che non credono in  un dio, che si dichiarano atei o agnostici, ad avere come guida etica non la paura di un castigo dopo la morte o di una ricompensa   in un ipotetico al di là, ma  il comandamento di una delle più grandi figure dell’umanità-  Gesù,  uomo e non dio-  Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. 

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