Oggi si decide: Scala dentro o fuori. La festa dei gigli appesa ad un…giudice?

(Seguici anche su Facebook, clicca qui) NOLA- Si decidono questa mattina le sorti del capoparanza Vincenzo Scala, e forse (ma queste sono decisioni personali e successive) di tutta la paranza Ft per questa edizione della Festa dei Gigli. Dopo la sospensiva disposta dal giudice di pace di Nola per la sanzione di 15mila euro irrogata al leader della “Fantastica”, il Comune di Nola ha impugnato il provvedimento dando mandato al proprio legale. Il giudice di pace, ritenuto non competente secondo fonti di palazzo (il sindaco stesso avrebbe espresso perplessità sul ricorso alla giurisdizione del giudice di pace, ritenendo competente il Tar) dovrebbe decidere questa mattina a ameno di transazione tra le parti, mossa che potrebbe essere intrapresa per superare questa situazione. Un elemento di dialogo potrebbe essere l’accordo sulla sanzione da comminare, una sanzione sicuramente sui generis (vista anche la differente veduta delle parti sulla giurisdizione da applicare). Come si ricorderà, Scala è stato sospeso per un anno dalla Ballata (nelle funzioni di capoparanza) con ordinanza del 13 maggio che è stata notificata solo ieri all’interessato; l’esclusione era conseguenza del mancato pagamento della somma di 15mila euro, sanzione comminata dopo i ritardi accumulati lo scorso 24 giugno, data della ballata 2012 conclusasi con la rissa e la sospensione. Scala avrebbe fatto scadere i termini di moratoria, imponendo all’ente di piazza Duomo l’extrema ratio della esclusione “ai sensi del modificato articolo 8 del regolamento dell’ente gigli”. Una modifica, accusano però i diretti interessati, non resa pubblica ed introvabile sul sito del Comune (poi sarebbe stata ottenuta con richiesta di accesso agli atti). Una situazione intricata che forse oggi si risolverà. Nel caso contrario, non dovrebbero mancare sorprese da parte di Scala e della Ft.

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