Nuovo rogo nella cereria di Saviano: residenti in rivolta, polemiche contro il Comune

incendio3SAVIANO- Un dramma in corso. Anche stanotte (intorno alle 2 si sono concluse le operazioni) i vigili del fuoco del distaccamento di Nola hanno lavorato presso la cereria “Carlo Nappi” nell’area artigianale di Saviano per spegnere l’ennesimo focolaio.

LE FIAMME– Un incendio “complesso” quello che ha riguardato l’azienda liverese che da diversi anni ha sede a Saviano, nell’area in cui insistono sette aziende e lavorano all’incirca 600 persone. I pompieri questa notte hanno spento un nuovo rogo all’interno del perimetro della cereria: la presenza di materiale infiammabile e macchinari ed il vento non facilitano le operazioni dei caschi rossi. L’emergenza che sembrava archiviata, insomma, non è affatto conclusa. Gli operatori del 115 avevano smesso di combattere con le fiamme nella tarda serata di domenica, giorno in cui si è verificato l’incendio; il giorno dopo altri focolai e rogo che sembrava arginato nel pomeriggio. Poi la recrudescenza delle fiamme, e stanotte il nuovo intervento.

LA NUBE NERA- Preoccupa, nel contempo, il persistere del fumo che si alza dalla cereria ad ogni nuovo focolaio e si aggiunge alla nube che da domenica “occupa” una fetta di cielo su Nola e Saviano. “Anche stanotte abbiamo dormito tappati in casa- racconta un residente-, il puzzo di plastica bruciata è terribile, insopportabile. Vogliamo portare i bambini via di qua, ma qualcuno deve dirci cosa fare”. A Nola, via Polveriera, la situazione è la stessa.

LE POLEMICHE- Investono il Municipio savianese, prima di tutto, ma c’è spazio anche per quello nolano. Tante le domande di cittadini ed ambientalisti (Rifiutarsi, Collettivo Guardiani vesuviani, Forum Ambiente area nolana): perché i cittadini non sono stati evacuati? Quali i risultati delle prime analisi dell’Arpac? Perché nell’intervista al nostro giornale Carmine Sommese riporta che per l’Arpac i risultati sono non preoccupanti nonostante il persistente puzzo di plastica bruciata? Perché nessuna nota ufficiale da Sommese e Biancardi? E poi la polemica che ha coinvolto l’assessore delegato all’ambiente del Comune di Saviano Luigi Cappella, che su Facebook ha “postato” due dichiarazioni apparentemente contrastanti. Prima per mettere in guardia dalla tossicità della nube nera e poi, dopo un’ora e sempre su Facebook, per rassicurare i cittadini sullo spegnimento dell’incendio, aggiungendo: “Fortunatamente l’aria calda dell’incendio, in condizioni normali, tende a salire negli strati superiori della terra dove successivamente una serie di reazioni chimiche determinano la scissione delle sostanze inquinanti in sostanze più semplici che a loro volta cadono con la pioggia. Grazie a questo processo abbiamo la vita e l’aria sempre respirabile”. Dichiarazioni che hanno scatenato le reazioni degli utenti.

 

 

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