Mentalità, un elemento imprescindibile… Il Napoli e la lotta psicologica per lo scudetto

Benitez con De Laurentiis

Benitez con De Laurentiis

di Saverio Quatrano

NAPOLI- “Manca l’Amalgama? Ditemi quanto costa e compriamo quest’amalgama al calciomercato”.  Rispondeva cosi il noto presidente del Catania anni 70/80 Angelo Massimino, quando gli si faceva notare che la sua squadra non era ancora amalgamata alla perfezione. Tornando ai giorni nostri e al nostro caro Napoli, nell’ultima stagione gli addetti ai lavori e i tifosi hanno chiesto alla squadra azzurra un cambio di mentalità, una mentalità vincente e non l’esaltazione assoluta di un secondo posto che per quanto prestigioso e importante possa essere resta sempre un secondo posto. Aurelio De Laurentiis ha capito che questa mentalità poteva effettivamente essere comprata al calciomercato, portando in casa Napoli il mister più titolato che la storia del Napoli abbia mai avuto : Rafa Benitez. Ciò non toglie che Mazzarri a Napoli abbia ottenuto risultati a dir poco straordinari, anche perché il tecnico toscano si è dimostrato perfetto per un Napoli che doveva passare da posizione di metà classifica a lottare per il vertice. Non ce ne voglia Mazzari, ma ora che il Napoli vuole passare dal lottare per il vertice a vincere qualcosa d’importante non poteva essere lui l’uomo più indicato per compiere questo definitivo salto di qualità. Nella prima conferenza stampa a Dimaro, Rafa Benitez ha dimostrato immediatamente di essere un vincente, non ha privilegiato la Champions rispetto al campionato o viceversa , e soprattutto ha sfatato il tabù eccessivamente provinciale dei “titolarissimi”. “Voglio 22 giocatori titolari. Lo scorso anno il Napoli ha fatto bene ma giocava con 14 giocatori”. Quando gli viene chiesto dello scudetto, il tecnico spagnolo non si scompone : “Lo scudetto sarà una delle nostre sfide, ma oltre la Juve ci sono anche Roma, Fiorentina, Milan e Inter”. Finalmente alla domanda sulla lotta scudetto, non si è sentita la solita risposta : “Parlate di scudetto? Ma vi ricordate in che situazione era il Napoli quando sono arrivato io? E non avete presente il nostro monte ingaggi?”.  Sarebbe stata questa la risposta pepata e stizzita di Walter Mazzarri se qualche giornalista avesse osato chiedergli della lotta per lo scudetto. Detto ciò , Mazzarri ha svolto bene il suo ruolo di far tornare il Napoli nel calcio che conta. Ora tocca a Benitez riportare il tricolore dopo 24 anni all’ombra del Vesuvio.

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