Panico e caos nella Sanità campana, stipendi a rischio. L’Asl Na3 passa all’attacco

Maurizio D'Amora

Maurizio D’Amora

CASTELLAMMARE/NOLA- “Allarme rosso” per gli stipendi dei 14 mila dipendenti di aziende sanitarie ed ospedaliere campane. Una emergenza su cui sta lavorando Stefano Caldoro, presidente della Regione.  Un pericolo che scaturisce dalla recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima la non pignorabilità dei beni delle Asl che era stata prevista per le Regioni in rosso, autorizzando i creditori a rivalersi per le somme spettanti. Questo ha gettato nel panico e nel caos le asl campane, tra cui l’azienda sanitaria locale Napoli 3 in cui rientra anche il Nolano. Il direttore generale della Asl Napoli 3 Maurizio D’Amora ha così presentato una diffida al tesoriere per mancato rispetto degli obblighi di legge sulla impignorabilità delle risorse che devono garantire l’assistenza ai cittadini. Con propria delibera, il manager ha comunicato che ha bisogno di una disponibilità di cassa pari a 88 milioni mensili. Il tesoriere, invece, ha pignorato tutte le risorse esistenti. “Sono d’accordo con il presidente Caldoro – sottolinea D’Amora – che ha lanciato un opportuno grido di allarme, e che si sta prodigando nel confronto con il Governo per risolvere la questione. “Qui la situazione rischia di diventare davvero esplosiva. Perciò ho diffidato la banca. Ho comunicato la mia decisione anche al presidente Caldoro, nella sua qualità di commissario alla Sanità, al prefetto, perché si rischia una interruzione di pubblico servizio, ed al procuratore della Repubblica, a cui ho chiesto un apposito incontro per sottolineare che eventuali anticipazioni di cassa sono a costi più elevati, e non è certo possibile caricarli sulla Asl in presenza di comportamenti contro la legge”. “Infine – conclude D’Amora – c’è anche il pericolo di non rispettare gli obblighi previsti dall’Unione Europea, che impone di adempiere ai pagamenti entro 30 o 60 giorni sulla base delle tipologie delle prestazioni”. “Si tratta, come si vede, di tante probabili violazioni che scaturiscono dalla decisione della banca, sulle quali chiedo un intervento chiaro e deciso.”

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