Buon compleanno padre Arturo, per il Santo di Visciano inizia un anno di celebrazioni

padrearturo2di Bianca Bianco

VISCIANO- Oggi, 8 agosto, avrebbe compiuto 99 anni. Ieri sono iniziate le celebrazioni che si concluderanno l’anno prossimo, nel centenario della sua nascita. Visciano, universalmente riconosciuta come “cittadella della carità” grazie all’opera instancabile di Padre Arturo D’Onofrio, si prepara a celebrare l’anno arturiano, 365 giorni di eventi, manifestazioni, celebrazioni liturgiche dedicate al Santo di Visciano. Per Padre Arturo è oggi in corso la “causa” di beatificazione, la strada è spianata per la canonizzazione di uno dei personaggi che più hanno donato all’area nolana ed al mondo grazie alle sue opere di misericordia, alle sue idee dirottate sempre al bene dei meno fortunati. Un messaggio, quello arturiano, che in epoca di sprechi, di edonismo e di arrogante affermazione dell’avere sull’essere, dell’apparire sul realizzare, si dovrebbe tenere sempre al centro. Anche nelle piccole comunità.

Ieri sera (7 agosto) si è svolta  la veglia itinerante di preghiera (ecco le tappe: Villaggio del fanciullo, Chiesa di San Sebastiano, Parrocchia S. Maria Assunta in Cielo,
Casa Nativa di Padre Arturo, Santuario Basilica Maria Ss. Consolatrice Del Carpinello). Domani don Italo Mastrolonardo, parroco di Melito, celebrerà la messa in Basilica alle 19, in seguito presso il centro giovanile Pad verrà rappresentata l’opera teatrale “Pobreza” a cura dei bambini dell’oratorio di San Luigi Gonzaga.

L’anno arturiano si è aperto ufficialmente il 6 luglio scorso. “Abbiamo un grande dovere-disse in quell’occasione il vescovo di Nola Depalma-  gridare il vangelo ai quattro angoli della terra. Perché chi costruisce su Gesù, costruisce sulla roccia”. “Padre Arturo è un uomo che ha fatto spazio a Dio nella sua vita. Per lui Dio non era una ipotesi, bensì l’unica vera realtà. Il resto è soltanto fenomeno, impressione. La ricchezza di padre Arturo è che si è reso conto della bellezza di Dio e gli ha aperto il cuore ed ha misurato i ritmi del suo cuore sul cuore di Dio. Padre Arturo ha fatto entrare Dio nel suo cuore, e con lui tutti i poveri ed i giovani abbandonati. Con Dio nel cuore di Padre Arturo sono entrati compassione, tenerezza e misericordia. Così è diventato l’uomo della compessione, della tenerezza, della misericordia. Le sue opere sono il linguaggio di Dio”.

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