Carmine Mensorio, diciassette anni fa il suicidio del politico savianese

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Carmine Mensorio

Carmine Mensorio

SAVIANO- “Anche davanti al tribunale di Dio griderò la mia innocenza”. Questo scrisse su un biglietto Carmine Mensorio, uno dei più controversi politici savianesi, prima di uccidersi. Era il 16 agosto 1996, 17 anni fa. Da allora non è stato ancora risolto il mistero su quella morte che alcuni pensano ancora indotta (qualcuno parlò di induzione al suicidio)  ma che fu sicuramente epilogo di una storia personale e politica che si stava perdendo nelle nebbie di una inchiesta giudiziaria che coinvolgeva altri pezzi da 90.

Mensorio, medico, docente di anatomia alla Federico II, direttore dell’Isef, parlamentare, proprio nel 1996 fu coinvolto in una inchiesta sul presunto favoreggiamento di istituti di vigilanza dell’area nolana. Una accusa che gli costò la ricandidatura come parlamentare da parte del Ccd; ciononostante si candidò con una propria lista ottenendo oltre 60mila voti, non sufficienti per essere eletto come senatore. Persa l’immunità, decise di darsi alla latitanza per poi suicidarsi il 16 agosto dello stesso anno lanciandosi da una nave diretta in Grecia. L’inchiesta che lo vedeva coinvolto si chiuse quattro anni dopo, il 21 luglio 2000, con l’assoluzione con formula piena per tutti gli imputati.

Carmine Mensorio fu eletto consigliere regionale con la Democrazia cristiana nel 1975, divenne poi parlamentare nel 1979. Fu il senarore più votato in Campania nel 1994. Durante quella legislatura divenne presidente di commissione bicamerale d’inchiesta sul caso di Ilaria Alpi.

 


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