giovedì, Aprile 18, 2024
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Avella nell’Olimpo della musica, Ludovico Einaudi in concerto nell’anfiteatro romano

Ludovico Einaudi
Ludovico Einaudi

di Bianca Bianco 

AVELLA- Note che giocano con il tempo e con lo spazio. Nel luogo che fonde queste due variabili nella rappresentazione scenica della storia, il compositore Ludovico Einaudi terrà una importante tappa italiana del suo tour internazionale. L’anfiteatro di Avella, testimonianza eterna del passaggio della cultura romana ai piedi delle montagne della Bassa Irpinia, sarà scenario suggestivo delle note di «In a time lapse», ultimo lavoro discografico dello schivo pianista divenuto in pochi anni simbolo della musica italiana nel mondo. Il 15 settembre sarà il suo concerto, lui al pianoforte e un ensamble di 11 strumentisti ad accompagnarlo, a illuminare la data irpina del «Pomigliano Jazz Festival», la kermesse che da 16 anni porta in Campania musicisti italiani e internazionali di altissimo livello.
Da tempo la manifestazione jazzistica ideata da Onofrio Piccolo ha deciso di divenire itinerante: troppo angusti gli spazi della città della Fiat per contenere un programma di eventi strabordante per qualità, per questo il festival oggi tocca località diverse, tutte suggestive, creando una sintesi tra l’arte di Euterpe e la preziosa architettura di certi angoli quasi sconosciuti della nostra Regione. Come questa arena gladiatoria del I secolo avanti Cristo restituita al suo ruolo originario, gli spettacoli, dopo duemila anni. Anche grazie al recente accordo stipulato tra il Comune di Avella e la Soprintendenza ai Beni archeologici che ha messo il silenziatore alle polemiche sulla fruizione dei siti avellani e consentito l’utilizzo dell’antico stadio per iniziative culturali aperte al pubblico. Dopo un recente sopralluogo degli ispettori dell’ente che tutela il patrimonio storico, si è definita la capienza dell’anfiteatro: duemilasettecento posti, suddivisi tra gradinate (2000 posti ) e platea (700 posti). Dopo il placet, la notizia del concerto del pianista che oggi meglio interpreta la ricerca musicale a livello internazionale, adorato negli Stati Uniti, venerato in Giappone e in Russia. Proprio a Mosca e San Pietroburgo, oltre che a Londra, volerà poi Einaudi che in Italia terrà solo il concerto di Avella.
Un ulteriore motivo di vanto, sia per chi organizza il «Pomigliano Jazz Festival» sia per la cittadina del Baianese che per una notte sarà catapultata nell’Olimpo musicale di Einaudi fatto di sonorità classiche ed elettroniche inseguite in una costante sperimentazione artistica. L’esibizione del compositore nipote di Nicola Einaudi, primo presidente dell’Italia repubblicana, e figlio dell’editore Giulio, sarà solo uno degli eventi ospitati nel teatro romano. Il prossimo dieci settembre la stessa scenografia farà da sfondo alla piece teatrale «Processo a Nerone».
Nell’ambito della rassegna «Festival nazionale del teatro Città di Casamarciano», il Comune di Avella si è gemellato con la vicina località del Nolano aprendo le porte del suo maggiore gioiello archeologico alla messa in scena di un dramma ambientato nel 59 dopo Cristo e che ha come protagonisti il folle imperatore romano e sua madre Agrippina. Avella riscopre quindi la sua arena, con profonda soddisfazione per chi sul turismo culturale sta provando a investire: «Avere Ludovico Einaudi- spiega il sindaco Biancardi- è un onore. Ospitare eventi di tale livello è una occasione per diffondere il nome della città nel mondo e far conoscere un tesoro di siti e monumenti che è stato per troppo tempo dimenticato».

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