Mette in vendita il rene, disoccupato commuove Cicciano. Scatta la gara di solidarietà

disperazionedi Nello Lauro 

CICCIANO-Una storia toccante. E che logora, giorno dopo giorno. Lui, la sua famiglia, i suoi cari. Appelli, telefonate, messaggi.  Viaggi con solo biglietto d’andata. Promesse tante, risultati modesti, quasi nulli. Tanti ascoltano ma alla fine nessuno veramente sente. Il disagio di D.M. 36 anni, di Cicciano è senza fine. Nei mesi scorsi un suo drammatico appello su un sito di informazione, sul quale annunciava di voler vendere un rene in cambio di 50mila euro, aveva acceso i riflettori su una situazione diventata difficile. E’ stato un attimo. Un momento. Molti di quelli che si erano mostrati disponibili ad aiutare D.M e la sua famiglia (una moglie e due bambine in età scolastica) si sono progressivamente defilati fino a scomparire del tutto. “E’ vero – dice il giovane disoccupato tornato da alcuni anni a Cicciano per stare vicino alla sua famiglia e anche perché aveva perso il posto di lavoro a causa della crisi dell’edilizia – in molti si sono avvicinati e mi hanno promesso tante cose ma poi… tutto è rimasto come prima, anzi anche peggio”. Già, perché senza lavoro e con la moglie a fare lavori saltuari, è diventato impossibile sostenere l’affitto di casa, pagare le bollette e persino la spesa giornaliera. “Qualcuno mi ha aiutato a sopravvivere ma sono momenti, io vorrei lavorare per poter portare avanti la mia vita e quella della mia famiglia. In verità l’assessorato regionale ai Servizi sociali ha già detto di volermi aiutare con la causa per lo sfratto ricevuto” mentre la Caritas ha provveduto ad alcune pigioni arretrate. Il suo sguardo fiero si spegne e si gela : “Non so come fare, sono tutto il giorno in giro a cercare qualcosa ma trovo porte sigillate ovunque”. E quindi la “vendita” del prezioso rene resta l’unica strada possibile. “Mi dispiace dirlo ma è così. Sono stato contattato dalla moglie di un imprenditore di Firenze che ha un problema di salute. Loro sono disposti a pagare le mie cure mediche. A questo punto penso che sia l’unica soluzione praticabile per salvare la mia famiglia”. E nelle ultimissime ore anche Mediaset sembra voler “aiutare” D.M.. “Hanno contattato me e i rappresentanti del Comune per conoscere la situazione e i politici hanno detto che nel giro di pochi giorni potrebbe aprirsi uno spiraglio per un lavoro”. Situazione confermata al telefono dal vicesindaco Maria De Riggi: “Abbiamo interpellato una ditta del Nolano che ha  assicurato che qualcosa potrebbe sbloccarsi nella prossima settimana”. E quel rene potrebbe restare nella sua sede naturale. E la vita ricominciare come era prima. E meglio di prima.

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