Cicciano, Galluccio: “Troppi errori, ma in attacco siamo leggeri”

di Saverio Quatrano

Il Cicciano non riesce a sfruttare  l’uomo in più per più di ottanta minuti  e termina la gara interna della quarta giornata del campionato di Eccellenza con una sconfitta per una rete a zero contro l’Eclanese. Nel post gara il tecnico Angelantonio Galluccio si è fermato in mix zone per commentare la sconfitta dei suoi ragazzi.

Mister la squadra ha creato tante palle gol ma non è riuscita ad andare in rete. Una sua analisi del match, e sull’episodio dell’espulsione visto che i suoi calciatori avevano chiesto il calcio di rigore.

“ Loro hanno trovato il gol e poi anche in dieci sono stati bravi a difendersi. Noi abbiamo creato tantissimo ma non abbiamo concretizzato. Sull’episodio dico che era calcio di rigore e non punizione”.

Nelle 4 partite di campionato disputate  è arrivato un solo gol su calcio di rigore. Questa squadra ha un problema in fase di concretizzazione?

“I numeri purtroppo parlano chiaro. Dobbiamo rivedere qualcosa , perché indubbiamente facciamo pochi gol. Oggi se chiudevamo la partita quattro a zero non avevamo rubato nulla”.

Col pieno recupero di Barbati e Dall’Anno sta pensando di schierarsi col 4-3-3?

“In attacco siamo un po’ leggerini, il problema è sotto gli occhi di tutti. Possiamo anche giocare bene , ma un gol in quattro partite è una media da retrocessione. Siamo un po’ troppo leggeri in attacco e anche superficiali.  Oggi il pubblico ha beccato un po’ Sgambati, ma non si può chiedere ad un giocatore di fare qualcosa che non ha nelle corde. Sgambati è una seconda punta,  si è sacrificato tantissimo e ha colpito una traversa su un gran tiro dalla distanza”.

Mister ha sottolineato qualche critica pervenuta dalla tribuna a Sgambati. Dispiaciuto per l’accaduto ?

“Se dopo venti minuti di partita iniziamo a beccare i giocatori in campo  vuol dire che qui sono convinti di voler un altro tipo di squadra e di obiettivi.  Per quanto riguarda Sgambati lui viene da un ambiente dove non c’era quasi nessuno in tribuna, mentre qui si inizia a criticare prima che si va in campo. Il tifoso paga il biglietto e ha il diritto di contestare, ma sarebbe  meglio aiutare la squadra nei momenti di difficoltà e magari criticare quando l’arbitro fischia  la fine del match”.

Abbiamo visto Apicella nel finale stringere i denti per un dolore alla schiena.   Le sue condizioni sono preoccupanti?

“Valuteremo le condizioni di Raffaele in settimana, ma Apicella come tutta la squadra ha corso per 180 minuti e non per 90”.

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