Donne, una marcia in più. Un libro per raccontare le storie del sesso (non) debole

copertina_modernecantastoriedi Isabella Savinelli 

“La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata”. Purtroppo questo profondo aforisma di William Shakespeare non viene compreso e rispettato in maniera unanime, anzi, è bene riproporlo di tanto in tanto a quelle menti misogine e retrograde che ancora faticano a mettere sullo stesso piano donne e uomini. Di sicuro un ottimo aiuto ed esempio da seguire è stato fornito dal libro “Moderne cantastorie. Parole e riflessioni di donne” a cura di Mara Iovene e Francesca Vitelli, più che un libro un’antologia contenente le testimonianze di trentuno donne, giornaliste, narratrici, imprenditrici, poetesse che raccontano uno spaccato della condizione femminile di oggi gettando luce anche sulla dolorosa esperienza della violenza sulle donne. Importante è sottolineare che il ricavato dalla vendita di questo libro, verrà devoluto ad associazioni o centri antiviolenza per le donne.

Trentuno donne si raccontano, trentuno donne parlano, chi con una storia, chi con un saggio, chi con una poesia o con una testimonianza propria, unite da un filo conduttore: raccontare a voce e a testa alta la profondità e il prezioso valore della donna. La giornalista Manuela Piancastelli racconta la storia di una ragazzina che, ad appena quattordici anni, si accosta con curiosità alla sfera sessuale, uscendone violata e macchiandosi con le proprie mani di una colpa che la perseguiterà per sempre. La scrittrice Matilde Iaccarino ci descrive la storia di una donna in carriera che, piegata dall’ossessione e dalla violenza fisica e comunicativa del marito, trova, finalmente, una buona ragione per ricominciare a vivere, sconfiggendo la paura della solitudine e la forza di non farcela. L’insegnante Angela Schiavone si affida, invece, ai versi e paragona gli abissi in cui viveva la donna a “delle tenebre da squarciare” ad un “sonno manipolatore tutto uguale senza colori” dal quale la donna si risveglia, illuminata da un bagliore che attraversa tutta la negligenza del passato. Diversamente Adele Stefania Scarano, precaria che non molla, ci racconta di voler fare politica, nonostante gli ingiusti ostacoli che la donna incontra in questo cammino, il suo impegno costante è quello di combattere per il raggiungimento della parità dei sessi in politica ed ovunque.

Trentuno donne che, come raccontano Mara Iovene e Francesca Vitelli, riportano la loro storia, danno sfogo ai loro pensieri, raccontano chi sono, cosa provano e cosa vogliono, da dove sono partite e dove vogliono arrivare, descrivono i loro sogni e le loro speranze e confessano anche i loro errori. Lo scopo delle due autrici è, quindi, quello di proporre, specialmente alle nuove generazioni, modelli positivi e pro-positivi di donne che, nel loro piccolo o con una protesta più concitata, sgomitano e lottano ogni giorno per costruire la propria esistenza e il proprio ruolo personale e sociale con dignità e moralità. Questo libro apre anche una dolorosa ed indispensabile parentesi sul problema della violenza sulle donne, la cui risoluzione non è una semplice cautela nei riguardi della donna, ma è un obbligo morale che va rispettato a tutti i livelli, pubblici e privati.“Moderne cantastorie” è, quindi, un modo per dire, attraverso la cultura, “no” alla sopraffazione e alla violenza sulle donne e “si” ad un mondo vissuto nel rispetto, nell’amore e nella solidarietà umana e femminile.

 

AUTORE: Mara Iovene e Francesca Vitelli

TITOLO: Moderne cantastorie. Parole e riflessioni di donne

EDITORE: Valtrend

ANNO: 2013

PAGINE: 350

PREZZO: € 15.00

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