Il Nolano nella rotta dei rifiuti tossici, da Schiavone a Legambiente la conferma di un disastro

rifiuti_tossici copiaNOLA- La superstrada che congiunge Pozzuoli al Nolano riempita di veleni di ogni tipo. Era stato già Carmine Schiavone ad indicare questo come uno dei luoghi di sversamento di rifiuti chimici, ospedalieri, farmaceutici. I Casalesi avrebbero sfruttato i lavori per la realizzazione della terza corsia della Strada statale 7bis quater per interrare i rifiuti di ogni genere provenienti per la maggior parte dalle industrie del Nord e del Centro. Il dato emerge anche dall’ultimo dossier “Le rotte della Terra dei fuochi” pubblicato da Legambiente. “Dalle fine degli anni Ottanta, si legge nel reportage,  cominciano a riempirsi di veleni di ogni tipo le cave, i campi agricoli, i cantieri (come l’Asse mediano e relativi svincoli, o la superstrada, compresa la terza corsia, che va da Pozzuoli a Nola, il litorale Domitio Flegreo), i Regi Lagni, i corsi d’acqua, le aree abbandonate, i tombini per acque piovane: insomma, di tutto”.

Sono migliaia le discariche illegali dove si scarica a cielo aperto, spesso mischiando terra e rifiuti, si sotterra con pale meccaniche e poi si costruisce sopra. Quello che Legambiente nel dossier definisce “Un ciclo perfetto di criminalità ambientale”.

Carmine Schiavone lo ha confermato anche nelle interviste rese a Sky e ad alcuni quotidiani: “C’erano milioni e milioni di metri cubi di rifiuti da riempire. Da Pozzuoli a Nola, pensa quanti terreni abbiamo utilizzato… i rifiuti sono dove hanno costruito la terza corsia della superstrada. Si tratta di rifiuti chimici, rifiuti ospedalieri, rifiuti dell’industria farmaceutica e di tante altre industrie”.

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