Sesso in cambio di ricariche e capi firmati, nel Nolano scoppia il caso delle “lolite”

baby-prostitute1Giovanissime e spregiudicate. Attente alle griffe ed a tutto quello che fa moda. Con le loro coetanee formano tribù in cui è difficile superare le barriere invisibili di diffidenza che impongono agli estranei. Tra di loro si accettano attraverso riti di iniziazione che sanno di bullismo e sadismo sessuale. I genitori, gli adulti, sono un mondo da ignorare o da sfruttare per denaro.

Sono le lolite, come quelle finite sui giornali nazionali qualche giorno fa, le ragazzine “normali” che si prostituivano in un appartamento ai Parioli  di Roma e che vendendo il proprio corpo guadagnavano fino a 600 euro al giorno. Sesso da sole, sesso insieme, fellatio, in un vocabolario della sessualità che è difficile associare a quelle che sono poco più che bambine.

Loro due sono i casi estremi, ma esiste un sottobosco di sessualità spinta che sta pericolosamente prendendo piede anche nell’area nolana. Quello delle lolite disposte coi coetanei o con gli adulti a prestarsi a giochi proibiti per ottenere ricariche telefoniche o piccole somme di denaro.

Non è un mondo lontano da noi, ma una realtà che assistenti sociali e insegnanti, genitori in ambasce possono testimoniare. Esiste un piccolo e spaventoso mercato delle prestazioni sessuali che vede protagoniste teen agers troppo “sveglie” per la loro età, o meglio troppo sprovvedute vista la loro età.

Una videochat spinta che svela corpi ancora acerbi aiuta ad acquistare una ricarica. Una fellatio nei bagni della scuola garantisce qualche decina di euro. Un traffico amorale che è ancora in embrione ma che preoccupa e non poco. Quelle più grandicelle, 14 e 15 anni, si concedono per un cellulare di marca o un accessorio alla moda. Alcune si fanno solo toccare o guardare nude, altre varcano la soglia e fanno sesso (vista l’età si chiama violenza sessuale). Siamo in una zona border line. E’ prostituzione minorile sempre, in ogni caso. Ma qui la vittima per quanto piccola è consapevole di quello che fa e del fatto che sta gestendo la propria intimità per denaro. Ci sono ragazzine che programmano cosa e con chi fare sesso per arrivare all’obiettivo: vestito di marca o borsetta che sia.

I segnali di allarme per le famiglie sono diversi. Adolescenti vestite troppo in tiro, troppo alla moda per i piccoli budget di cui dispongono. Uscite di casa frequenti, scuse che si moltiplicano, ma anche toni aggressivi spia di una disagio interiore. Nelle grandi città il fenomeno è scoppiato in maniera così eclatante che mamme e papà di queste lolite assumono investigatori privati per capire spostamenti e frequentazioni delle figlie.

Nell’area nolana gli “occhi privati” non sono quasi mai usati per spiare queste fanciulle “interrotte” ma si moltiplicano le richieste di aiuto anche di genitori della medio alta borghesia spaventati da queste bambine cresciute troppo in fretta. Bambine che parlano e scrivono di sesso con estrema ed imbarazzante facilità, posano semisvastite in autoscatti che poi pubblicano sui social network, aprono il loro mondo più intimo a chi vuole estirpare la loro intimità germogliante ma serrano a doppia mandata le emozioni profonde e la paure. Sono le lolite moderne.

 

 

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