Gli amministratori nolani? Arrivano a stento a fine mese. Ecco i redditi dei politici di Nola e Saviano

nola_comune_soldidi Paola Litto

NOLA/SAVIANO- Non sono ricchi. Anzi in alcuni casi sono senza reddito. Gli amministratori locali di Nola e Saviano, almeno a leggere il reddito dichiarato nel 2012, sono spesso poveri in canna, in alcuni casi senza auto, con compensi annui che arrancano verso i 10mila euro. Quelli che immagini ricchi, anzi facoltosi, in realtà non hanno guadagnato una lira oppure presentano (quando le presentano) dichiarazioni che lasciano a bocca aperta. Una media molto bassa quella delle finanze dei nostri amministratori, solo in quattro superano la soglia dei 60mila euro all’anno. Solo due (tra le dichiarazioni rese pubbliche) superano e di poco la soglia dei 100mila euro. Insomma, quando dite: “Si so magnati tutto, è tutto un magna magna, si sono arricchiti coi soldi nostri”, mordetevi la lingua. A leggere i loro dati, arrivano a stento a fine mese…

Obbligatoria (entro il 20 ottobre) per i Comuni con più di 15mila abitanti, l’operazione “Amministrazione trasparente” va in porto anche nell’Area nolana dove il limite demografico è superato solo da Nola e Saviano. Nei due comuni l’apposita sezione sui siti istituzionali è stata corredata dei dati relativi al reddito annuale del 2012 ed ai “possedimenti” (dalle auto agli immobili) di (parte dei) consiglieri comunali. Se per Saviano i dati sono digitalizzati e di facile consultazione, per Nola si tratta di interpretare fogli scannerizzati e compilati dagli stessi amministratori a mano. Non tutti, perché mancano alcuni redditi tra cui quelli del sindaco Geremia Biancardi.

A Nola il reddito più alto è quello dell’ex sindaco Franco Ambrosio, che ha dichiarato nel 2012 128mila euro e diversi beni immobili tra cui un immobile a Lipari, isola in provincia di Messina e nota località turistica appartenente alle Eolie. Manca, come detto, il reddito di Biancardi, ma c’è quello del vicesindaco Enzo De Lucia (nella vita imprenditore) che dichiara 9 proprietà (a Nola e San Felice a Cancello), diverse partecipazioni societarie ed un reddito di 94771 euro. Della giunta sono incomplete la maggioranza delle caselle, mentre dichiarano i redditi 2012 l’assessore ai Beni culturali Cinzia Trinchese, di professione architetto (poco più di 10mila euro tra lavoro autonomo e dipendente) e del delegato all’Urbanistica Roberto De Luca (25787 euro il reddito del 2012). Le altre caselle (Russo, Caccavale, Cutolo, Barone, Parisi) sono vuote.

In Consiglio comunale a Nola non si naviga comunque nell’oro, stando alle dichiarazioni presentate. Posto il primato di Ambrosio, i redditi superiori sono quelli di Umberto Bruno, dirigente medico (84202 euro),  Francesco Pizzella, architetto e presidente del consiglio comunale (63.053), Angelo Siano (65mila), Salvatore Mazzocchi (66.629), Carmela Scala (52.704). Senza reddito  e senza proprietà Vincenzo Iovino e Chiara Ruocco, dichiara 30275 euro Raffaele Casilli, poco più di 43mila euro e una casa a Casalvelino Franco Nappi, 24mila euro Francesco Maggio (dipendente della Regione), 7666 Luca De Risi, 34.106 Raffaele Mauro, 19.473 Salvatore Maffettone, 23489 euro Francesco di Somma, quasi 29mila euro Raffaele Giannini. Tutti i dati sono consultabili on line sul sito dell’ente.

Anche a Saviano, cittadina di 15488 abitanti (secondo l’ultimo censimento) scatta l’obbligo di mettere in chiaro i redditi degli amministratori. Il più ‘ricco’ è il sindaco Carmine Sommese, medico: 105.499 euro di reddito e 1262 euro di rendita catastale nel 2012. Segue Virgilia Strocchia (capogruppo opposizione) con 72.216 euro. Risultano senza reddito Antonio Ambrosino e Francesco Iovino. FRanco Nardi ha un reddito nel 2012 di 2698 euro, immobili per 173mila euro, partecipazioni a società non quotate per 6592 euro; Alfonso Ferrara 28.855 euro dichiarati; Felice Ambrosino 29456 euro più partecipazioni societarie non quotate per 55mila euro; Luigi Cappella ha dichiarato per il 2012 31.610 euro; Pasquale Sommese 31.016 euro; Gregorio Corcione 2892 euro; Michele Caccavale 34772 euro; Francesco Ferrara 16739; Domenico Manzi dichiara un’automobile; Pasquale Aliperti 23267 euro; Michele Falco 5865 euro; Angeloi Tufano 20694 euro. La fonte, anche in questo caso, è la sezione “Amministrazione trasparente” dell’ente.

 

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