Sindaco Roccarainola Raffaele De Simone

Rifiuti, il Comune di Rocca dice no all’Ato: sarà il solito carrozzone

Sindaco De Simone Roccarainola

Raffaele De Simone

ROCCARAINOLA- (di Bianca Bianco)  Una scelta clamorosa e che potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri dell’area nolana in tema di gestione rifiuti. Il Comune di Roccarainola ha votato no all’adesione all’Ente d’Ambito per il servizio associato di raccolta e smaltimento. La bocciatura è arrivata nel corso dell’ultimo consiglio comunale, quando maggioranza ed opposizione hanno rifiutato l’entrata dell’ente nell’Ato 3 (56 Comuni, capofila Torre del Greco) ed accettato, di fatto, il commissariamento. Una scelta quasi a sorpresa: in realtà vi erano state delle avvisaglie,  nel corso degli ultimi mesi, da parte del sindaco Raffaele De Simone, che aveva più volte criticato il sistema. Un sistema che prevede la creazione dell’Ato allargato a 56 paesi e città (tra cui quelli dell’area nolana), con successiva creazione degli Sto, dei micro ambiti. L’Ato in realtà sarebbe già dovuto partire, come avvenuto in altre province, ma i tempi si sono dilungati a causa delle richieste di modifica imposte proprio dai comuni dell’area nolana, in tema di tariffe, raccolta differenziata, consulenze. Richieste che sono state approvate dagli altri Comuni coinvolti dopo una lunga battaglia sostenuta dal presidente del coordinamento per l’emergenza ambientale per l’area nolana Andrea Manzi, ma che De Simone non considera sufficienti.

Lo stesso primo cittadino ha spiegato le ragioni del niet all’entrata di Rocca nel nuovo meccanismo regionale dei rifiuti. “Per noi questo Ato è come la Gori- ha dichiarato De Simone-, si trasformerà in un enorme carrozzone che succhierà il sangue ai cittadini attraverso l’aumento delle tariffe”. Diverse le contestazioni della fascia tricolore rocchese. La prima riguarda l’assunzione, all’interno dell’Ambito, dei lavoratori dei Consorzi di Bacino (1500 da due anni senza stipendio), che comporterebbe problemi per i dipendenti di società in house come “Rocca rifiuti”: “Noi abbiamo una società in house, vanno tutelati i nostri lavoratori”.

Secondo punto, basilare, quello delle tariffe: “Come ho rilevato nella nota inviata anche al sindaco di Torre del Greco, capofila, questo Ato aprirà le porte ad un inferno per i cittadini, con un aumento generalizzato delle tariffe anche perché si tiene conto della raccolta differenziata solo sulla carta col rischio di vedere penalizzate realtà virtuose come la nostra”.

Terzo punto, quello ambientale. Nella convenzione si dà il via libera alla ricomposizione ambientale: “Ma le cave- ha protestato De Simone- vanno dimesse e bonificate, e non utilizzate come sito di rifiuti facendolo passare per ricomposizione ambientale”.

Infine c’è la visione politica che fa da retroscena anche a questa vicenda: “L’Ato come la Gori- ha affermato il sindaco di Roccarainola- sarà un carrozzone targato Forza Italia. Un ente calato dall’alto, accettato da politici ciechi che poi affronteranno le conseguenze in seguito come è accaduto con la Gori. Per quanto riguarda i miei colleghi del Nolano, credo nella loro sincerità, ma stanno approvando a scatola chiusa commettendo un grosso errore”.

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