Trasparenza on line, il Ministero promuove i siti web dei Comuni del Nolano

NOLA- Nolano promosso in trasparenza sul web. Dal monitoraggio- aggiornato allo scorso 11 gennaio- dei siti istituzionali dei dodici comuni dell’area nolana emerge finalmente un dato positivo: gli enti si sono adeguati alle recenti norme sulla trasparenza on line e vengono tutti (o quasi) promossi a pieni voti.

Ottengono la promozione netta i siti di Camposano, Casamarciano, Cicciano, Comiziano, Liveri, Nola, San Paolo (che soddisfano tutti i requisiti di legge). Un piccolo segno meno per i Comuni di Cimitile, Roccarainola, Tufino e Visciano, i cui siti rispondono a sessantacinque indicatori dei 66 richiesti. Un discorso a parte per Saviano, bocciato perché risponderebbe a 37 indicatori su 66, ma il portale non tiene conto del recente trasferimento dell’attività on line dell’ente su un’altra piattaforma. Il giudizio dunque è sospeso.

La classifica è stata stilata a livello nazionale grazie al software della Funzione pubblica “Magellano- La bussola della Trasparenza”; un programma attraverso il quale sono stati monitorati i portali delle amministrazioni pubbliche: non solo i Comuni, ma anche le agenzie, le comunità montana, le province e le Regioni.

La valutazione avviene sulla base di 66 indicatori della trasparenza con particolare riferimento agli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo numero 33/2013. Tra le sezioni esaminate: l’amministrazione trasparente, organi di indirizzo politico-amministrativo, articolazione degli uffici, telefono e posta elettronica, consulenti e collaboratori, personale, incarichi amministrativi di vertice, dirigenti, posizioni organizzative, dotazione organica, personale non a tempo indeterminato, tassi di assenza, incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti, contrattazione collettiva, contrattazione integrativa, oiv, bandi di concorso, performance, piano della performance.

Il giornalelocale aveva già monitorato lo stato dei portali istituzionali dei comuni del Nolano nel maggio 2014; rispetto ad allora c’è stato un salto di qualità. In quel caso infatti metà degli enti era da bocciare in fatto di trasparenza on line. In meno di un anno, un miglioramento generalizzato che consente ai paesi dell’Agro di considerarsi in linea con le richieste legislative.

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