Sasha, i selfie e i soloni del web: che tristezza

di Bibi 

Molto bella la mobilitazione dei nolani per “Sasha”, il senzatetto di origine ceca vittima di un pestaggio a metà marzo. Spontanea, accorata, libera, la solidarietà dei cittadini è palpabile e lo testimoniano le numerose visite che il 44enne, completamente ingessato e ricoverato nel reparto ortopedia dell’ospedale della città, sta ricevendo da giorni. VOTO 10  

Pessima invece la sfilza di selfie, foto, testimonianze stucchevoli del passaggio nella camera di Sasha per portare solidarietà. La vicinanza ad una persona in difficoltà- non spetta a noi dirlo- non si esibisce. Né con una foto né con un post su Facebook. VOTO 4 

Inquietante infine  il silenzio su questa vicenda, venuta a galla in tutte le sue sfaccettature e con tutti i particolari solo dopo i nostri articoli. Tutti sapevano, nessuno parlava. O scriveva. Salvo poi dare la stura ad un fiume di commenti, disamine sociologiche, valutazioni, precisazioni, smentite di cui, sinceramente, non sentivamo il bisogno. VOTO 2

 

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