Senzatetto pestato a Nola, indagini su altri due casi

sasha1NOLA- (di Bianca Bianco e Nello Lauro) Due pestaggi nei confronti di due stranieri senza fissa dimora. Episodi che potrebbero avere qualcosa in comune con la brutale aggressione di Sasha,  il 44enne ceco ricoverato all’ospedale di Nola. Bersaglio della follia di persone non ancora identificate sono stati, all’incirca un mese fa, due ospiti saltuari della mensa dei poveri, che si presentarono con ferite e contusioni presso l’istituzione solidale. A raccontarlo alla polizia di Nola che sta indagando sull’aggressione avvenuta la notte del 17 marzo sono stati i referenti della Chiesa del Carmine che nei giorni scorsi si sono presentati in commissariato. Un esposto formale in cui hanno elencato gli elementi in loro possesso pur di aiutare le indagini sull’incredibile violenza contro l’inerme senzatetto ed il suo cagnolino. L’uomo stava dormendo nella casetta del passaggio a livello della stazione quando un gruppo di giovani l’ha circondato e colpito duramente con assi di legno, spaccandogli la testa, spezzandogli le braccia e tibia e perone di entrambe le gambe. Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori ad agire sarebbe stato un gruppo di almeno cinque giovani arrivati e poi fuggiti in sella agli scooter, che avrebbero minacciato anche un testimone oculare passando sotto una telecamera di sorveglianza in quel momento disattiva. Il movente del raid è ancora avvolto nel mistero. Sempre più insistenti si fanno le ipotesi di agguato xenofobo, vista la coincidenza investigativa dell’incendio al rifugio di senzatetto in piazza D’Armi nella stessa notte. Secondo fonti del giornalelocale, la Procura indaga su questi due episodi mettendoli in collegamento. Ma non si tralascia nessuna pista, compresa quella della droga. Una tesi che non convince però chi conosce il 44enne come persona mite e per nulla dipendente da alcol e droga. Un uomo che anche in ospedale, ingessato e sotto choc, non perde la sua compostezza e dignità.

LA SOLIDARIETA’- Alla compostezza di Sasha risponde la solidarietà della città che si sta stringendo alla vittima dell’insensato agguato. In prima fila le associazioni cittadine come Civitas, e la Comunità di Sant’Egidio. Francesco Cassese,  rappresentante di quest’ultima ha spiegato al giornalelocale: “Siamo fortemente preoccupati per questo clima di violenza. Questo è  solo l’ultimo di una serie di episodi di violenza verso i nostri amici senzatetto. Riteniamo opportuno che le istituzioni, i nolani, Nola, ma più  in generale tutte le persone per bene che vivono nell’hinterland nolano non tacciano e facciano finta di niente”. “Ma non basta la sola comune “indignazione “- continua- Alle parole bisogna far seguire i fatti.  Noi della Comunità di Sant’Egidio di Nola facciamo un forte appello alle istituzioni, alle forze dell’ordine  (che facciano chiarezza quanto prima sull’accaduto ) , ai servizi sociali dell’Asl che non abbandonino il malcapitato a se stesso”. Intanto sabato 28 marzo alle 19 in piazza Duomo, in occasione della Notte Rosa, si terrà una raccolta a favore di Sasha organizzata dai cittadini.

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