Operazione Breccia, parla Gianpaolo De Angelis: incubo finito, ora riflessione politica

Gianpaolo De Angelis

Gianpaolo De Angelis

NOLA- Gianpaolo De Angelis rompe il silenzio e lo fa con un post su Facebook. Sul suo profilo personale l’ex assessore all’Urbanistica ed alla Viabilità,  arrestato il 31 marzo nell’ambito dell’Operazione “Breccia”  e scarcerato il 14 aprile, ha voluto ringraziare chi gli ha mostrato solidarietà, condannare la presunta “gogna mediatica” cui sarebbe stato sottoposto, dichiarare la propria estraneità alla vicenda lasciando pure intuire una prossima decisione politica. Novecentosettantaquattro parole con cui De Angelis accenna alla vicenda che lo ha visto protagonista quando dichiara: “Sono stato accusato dei reati peggiori, ho vissuto un vero e proprio incubo ma se è vero che ciò che non ti uccide ti fortifica credo che mi sto avviando sulla strada dell’invincibilità”. Reati indicati nell’ordinanza di arresti firmata dal gip Egle Pila del tribunale di Napoli, tra i quali figura l’accusa di essere stato il presunto prestanome dei Fabbrocino nella conduzione della società di fornitura calcestruzzi Gifra srl di Saviano. Una accusa pesante dalla quale l’ex assessore, assistito dagli avvocati Bifulco e Tomeo, si difenderà nelle sedi competenti. Nel frattempo, ha deciso di esternare i suoi sentimenti su facebook.

“Mi sembra doveroso scrivere un post per tutti coloro che hanno dimostrato grande fiducia nella mia persona- scrive- per quelli sinceri e per quelli di circostanza, per tutti coloro che hanno avuto un pensiero per la mia persona e soprattutto per la mia famiglia che ha vissuto ore a dir poco drammatiche.  Sono tornato, sono tornato all’affetto dei miei cari dopo 14 giorni di agonia allo stato puro, dopo 14 giorni di gogna mediatica che non si è fermata nemmeno rispetto a tre piccole bimbe che hanno dovuto subire una pressione capace di schiacciare un elefante e che solo grazie alla presenza della madre, una donna incredibile che anche in questa circostanza mi ha dimostrato tutto il suo valore ed il suo amore, hanno potuto continuare… Sono stato accusato dei reati peggiori, ho vissuto un vero e proprio incubo ma se è vero che ciò che non ti uccide ti fortifica credo che mi sto avviando sulla strada dell’invincibilità.  Dal punto di vista politico farò una riflessione nei giorni a venire (per la verità il mio pensiero è molto chiaro anche ora) esternando ed analizzando semplicemente i fatti e lasciando agli altri i loro commenti. Chiudo con una sola parola grazie”.

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