giovedì, Aprile 18, 2024
spot_imgspot_img
spot_img

I PIÙ LETTI DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

Rapine in aziende e abitazioni, arrestati in 5

CASERTA- All’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 5 persone, indagate a vario titolo di associazione per delinquere, rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi, furto aggravato. L’indagine, condotta dai carabinieri anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in relazione ad una rapina in abitazione, commessa la sera del 17 febbraio 2015 a Casapesenna (Caserta), con la seguente dinamica: quattro persone, con il volto coperto e armate di pistola e coltelli, fecero irruzione all’interno della dimora di due anziani coniugi, asportando circa 7.000 euro in contanti e diversi oggetti in oro. Un quinto complice, che fungeva da “palo”, li attendeva all’esterno; una rapina presso un distributore di carburanti, commessa la sera dell’8 marzo 2015 in San Cipriano d’Aversa (Caserta), con la seguente dinamica: cinque persone, con il volto coperto e armate di coltelli, riuscirono a bloccare un dipendente, asportando circa 1.500 euro in contanti e il telefono cellulare; un furto in azienda agricola, commesso la sera 07 aprile a Santa Maria La Fossa (Caserta).

Agli indagati è stato contestato anche il delitto di associazione per delinquere: secondo la ricostruzione accusatoria, infatti avevano posto in essere una vera e propria organizzazione al fine di commettere rapine e furti, in abitazioni e presso esercizi commerciali. Il sodalizio aveva la disponibilità di armi da fuoco.

Il gruppo criminale, composto da giovani residenti di Casal di Principe – alcuni dei quali con legami diretti di parentela – si avvaleva del contributo di “basisti”, che fornivano elementi utili alla realizzazione dei fatti criminosi. In occasione della rapina commessa il 17 febbraio 2015 a Casapesenna, ad esempio, i rapinatori avevano la disponibilità delle chiavi del primo portone d’ingresso ed erano in possesso di informazioni precise sui beni da asportate e sulla ubicazione dei locali. I cinque provvedimenti restrittivi – 4 di custodia cautelare in carcere e 1 di arresti domiciliari – sono stati notificati nei confronti di indagati tutti liberi. Gli arrestati sono Stanislao Cavaliere, Massimo Cavaliere, Carmine Tornincasa, Michele Mottola, Umberto De Cesare.

Print Friendly, PDF & Email

I PIÙ POPOLARI

This site is protected by wp-copyrightpro.com