Morta nella pineta di Avella, sicurezza nel mirino. Il sindaco: “Tragica fatalità”

Sonia Cuomo

Sonia Cuomo

AVELLA (Bianca Bianco- Il Mattino) Quattro passi prima di cadere nel vuoto. A quattro passi, al massimo cinque, corrisponde la distanza tra il muro che cinge la pineta del Fusaro e il ciglio del dirupo da cui è precipitata Sonia Cuomo, diciannovenne napoletana morta la sera del primo maggio ad Avella. La ragazza ha perso la vita dopo una caduta di una ventina di metri forse mentre si abbassava per fare la pipì. Pochi minuti prima aveva lasciato le amiche che stavano giocando all’interno dell’area attrezzata per i pic nic e si era diretta verso la zona esterna, divisa dalla pineta da un muretto sormontato da una recinzione in ferro a tratti mancante e da un cancelletto solitamente chiuso con un catenaccio ma l’altra sera aperto. E’ stato semplice per la studentessa diciannovenne di Ponticelli trovare accesso allo spazio retrostante i giardinetti comunali per cercare un riparo da occhi indiscreti. Dopo avere superato le recinzioni ha fatto pochi passi e si è avvicinata pericolosamente al ciglio del dirupo e in questo punto, tra erba alta e rovi,  ha perso l’equilibrio finendo venti metri più giù, sul letto del torrente Clanio che scorre proprio sotto la pineta. Sono state le amiche ad accorgersi che non era più tornata, ad allarmarsi ed a scoprirne il corpo. I soccorsi prestati pochi minuti dopo dai sanitari del 118, che hanno cercato di rianimarla,  sono stati inutili: la ragazza è morta per le gravissime lesioni alla testa causate dalla caduta. Dopo il primo esame esterno del medico legale, il corpo di Sonia è stato trasportato presso la Sala mortuaria dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino dove dovrà compiersi l’esame autoptico disposto dal sostituto procuratore Roberto Patscot che ha anche ordinato il sequestro della pineta comunale. Già ieri mattina, a poche ore dal dramma, l’accesso alla storica area pic nic del Fusaro che ospita le scampagnate dei turisti ‘mordi e fuggi’  era interdetto dai sigilli dei carabinieri. Una misura dovuta visto che il parco comunale è stato teatro di un terribile dramma su cui si dovrà fare completa chiarezza. La ricostruzione dei carabinieri di Baiano ed Avella è tanto semplice quanto tragicamente plausibile. La giovane Sonia si sarebbe avvicinata troppo al bordo del costone, forse senza rendersi conto della pericolosità del punto o forse perché è rimasta impigliata ai rovi ed è caduta a peso morto. Di certo quando è caduta giù, intorno alle 20, era ancora giorno e non è stata tradita dalle tenebre. Chiarita la dinamica, gli inquirenti dovranno affrontare il capitolo delle responsabilità. Il sindaco di Avella Domenico Biancardi non è stato sinora ascoltato dagli inquirenti. Sulle condizioni e sulla sicurezza dei giardinetti risponde: “La pineta è sottoposta spesso a manutenzione, è dotata di bagni ed è costante oggetto delle nostre attenzioni tanto è vero che l’undici maggio sarà discusso il suo affidamento in gestione  nel corso del consiglio comunale. Piuttosto la nostra è una lotta impari contro vandali e ladri, gli stessi che hanno asportato il catenaccio del cancello che dà su quel costone, gli stessi che vengono a rubare pezzi di recinzione per ricavarne ferro. Sono addolorato per quanto accaduto alla giovane Sonia, sono vicino ai familiari. Purtroppo è stata una tragica fatalità”.  Una fatalità che ha scioccato due comunità, quella di Ponticelli, quartiere in cui viveva la 19enne, e Avella.  Sonia, che studiava Biotecnologie alla Federico II di Napoli, qualche tempo fa su Facebook citava Neruda, una poesia che oggi sembra un inconsapevole testamento: “Se muoio- scriveva- sopravvivimi”.

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