Chiusa fabbrica tessile con 10 operai in nero

12.06.2015 CC CasandrinoCASANDRINO- I Carabinieri della Stazione di Grumo Nevano insieme ai colleghi del Nucleo per la tutela del lavoro di Napoli hanno svolto uno specifico servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto della manodopera clandestina, in particolare hanno denunciato in stato di libertà per violazione alle leggi a tutela dei lavoratori un 40enne del Bangladesh residente a Casandrino.
I carabinieri, in via Chianese, hanno ispezionato l’opificio tessile gestito dall’uomo accertando plurime violazioni in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro e che aveva impiegato manodopera “a nero” e clandestina. In particolare sono stati controllati 16 lavoratori di cui 10 “a nero” e 4 clandestini. Inoltre sono state contestate 53 violazioni penali per complessivi 400mila euro e 37 sanzioni amministrative per complessivi 56mila euro. Sono stati sequestrati 27 macchinari per la produzione degli abiti ed un locale adibito ad opificio per il confezionamento di capi d’abbigliamento della superficie complessiva di 132 mq, per un valore complessivo di 350mila euro. L’attività imprenditoriale è stata sospesa.

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