Città metropolitana, una delibera “salva” la polizia provinciale

NAPOLI – Il sindaco della città metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, nell’ambito della procedura di riduzione della spesa del personale del 30%, prevista dalla legge di stabilità 2015, ha approvato due deliberazioni che consentono di dare il via alle procedure di collocamento a riposo dei dipendenti aventi i requisiti “pre Fornero” ed il mantenimento della Polizia Provinciale negli organici dell’Ente. In particolare, il provvedimento inerente gli agenti di polizia provinciale individua tutto l’attuale personale di vigilanza afferente al Corpo di Polizia Provinciale presso la Città Metropolitana, quale personale necessario all’espletamento delle funzioni fondamentali dell’Ente di piazza Matteotti oltre quelle che saranno eventualmente individuate e assegnate alla Città Metropolitana di Napoli in base alla legge della Regione Campania di riordino delle funzioni non fondamentali. Si tratta di 102 unità che svolgeranno la loro azione, tra l’altro, per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e la regolazione della circolazione stradale, in attività di coordinamento strategico delle iniziative inerenti la prevenzione dei fenomeni derivanti da illeciti connessi al ciclo integrato dei rifiuti sia solidi urbani che speciali, in attività di Individuazione, Mappatura e Monitoraggio di siti contaminanti da abusivi sversamenti e smaltimenti mediante combustione in diversi ambiti territoriali della Provincia di Napoli. Tra essi, nell’ambito dell’accordo di programma siglato per la prima volta in Italia, 33 agenti sono stati messi a disposizione dell’Ufficio della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli e delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Napoli, Napoli Nord, Nola e Torre Annunziata per lo svolgimento di attività di polizia giudiziaria connesse alla funzione di tutela e monitoraggio dell’ambiente e del territorio di competenza nonché per la promozione ed il coordinamento dei sistemi di informatizzazione e digitalizzazione in ambito metropolitano.
Il mantenimento in organico della polizia provinciale è avvenuto nel pieno rispetto della legge 56/2014 che prevede per il contenimento della spesa per la dotazione organica delle Città metropolitane una riduzione del 30% attraverso lo strumento dei prepensionamenti e nel rispetto dei vincoli in materia di personale e di quelli di finanza pubblica. In tale ottica l’Amministrazione ha effettuato una ricognizione dei dipendenti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi applicati prima dell’entrata in vigore delle riforma Fornero o che li perfezionerebbero in tempo utile per maturare la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2016 con una riduzione di spesa di euro 16.010.799,56 dichiarando in soprannumero 115 dipendenti, secondo quanto previsto dalla circolare ministeriale n. 1/2015, il personale destinato al collocamento a riposo entro il 31.12.2016. (ANSA).

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