Campania: sì a legge regionale acqua: urla e insulti in aula

NAPOLI – Con i voti del centrosinistra è stata approvata in Consiglio regionale della Campania la legge sull’acqua in un clima di bagarre, tra urla e insulti. Mentre Gennaro Oliviero del Pd illustrava il disegno di legge a firma del presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca e del suo vice con delega all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, i comitati di cittadini per l’acqua pubblica e i consiglieri del Movimento Cinque Stelle hanno intonato cori chiedendo il rispetto dell’esito del referendum proprio sull’acqua. In aula solo il centrosinistra e la votazione degli articoli è proceduta speditamente, tra le urla dei consiglieri grillini che stanno ancora occupano i banchi della Presidenza, e quelle del presidente del Consiglio regionale, Rosa D’Amelio, che tenta di sovrastare le proteste. I Cinque Stelle si sono dichiarati contrari al disegno di legge, definito ”fotocopia di quello presentato nella scorsa Legislatura dal centrodestra” e non hanno votato a favore del testo nella riunione di giovedì scorso della Commissione Ambiente. Dal loro punto di vista, l’istituzione di un Ente unico regionale riproduce le modalità operative della Gori, la società che gestisce il sistema idrico nel territorio vesuviano. ‘Vergogna, state approvando una legge truffa”, urla Maria Muscarà dai banchi della presidenza. ”Vergognatevi – insiste – non è nell’inneresse dei cittadini questa legge sull’acqua”. Intanto la D’Amelio è arrivata speditamente all’ultimo articolo del ddl, mettendo poi in votazione Il testo di legge definisce le funzioni della Regione e degli Enti locali in materia ed istituisce l’Ente Idrico Campano cui partecipano obbligatoriamente tutti i Comuni del territorio campano. L’Eic predispone, adotta e aggiorna il Piano d’Ambito, individua il soggetto gestore del servizio idrico integrato in ogni Ambito distrettuale, predispone e approva le convenzioni con i gestori e relativi disciplinari; sono organi dell’EIC il Presidente, il Comitato esecutivo, il Direttore generale, i Consigli di distretto, il Collegio dei Revisori dei conti. E’ previsto l’esercizio associato delle funzioni pubbliche mediante l’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) suddiviso in Ambiti distrettuali (Napoli, Sarnese-Vesuviano, Sele, Caserta, Calore-Irpino). E’ prevista la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali di Eic attraverso il Comitato Consultivo.(ANSA).

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