Nolano, il maresciallo dei carabinieri Giovanni Testa nuovo cavaliere della Repubblica

SAVIANO (Nello Lauro) – Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. E nel giorno della celebrazione della Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Giovanni Testa, 54 anni, originario di Mariglianella e ora residente a Saviano, luogotenente dei carabinieri in servizio al Gruppo Castello di Cisterna, Nucleo Informativo- settore Antimafia ha ricevuto questa mattina a Napoli alla Prefettura l’alta onorificenza alla presenza, tra gli altri, del prefetto di Napoli Gerarda Pantalone, del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, del comandante interregionale per l’Italia meridionale dei carabinieri il generale Franco Mottola e dell’assessore Antonio Ambrosino per il comune di Saviano. Giovanni Testa è carabiniere dal 1986 (è anche laureato in Scienze dell’Amministrazione col massimo dei voti) con diversi incarichi ricoperti: dal comandante di stazione fino all’Antimafia passando per l’Anticrimine. Nel corso della carriera diversi i riconoscimenti ricevuti: medaglia militare di Bronzo al merito di lungo comando, croce  d’Argento per anzianità di servizio militare, croce d’Oro per anzianità di servizio militare e l’attestato di pubblica benemerenza rilasciato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile per l’opera e l’impegno prestati nello svolgimento di attività connesse ad eventi della Protezione Civile. “Sono emozionato e nel contempo felice nel ricevere questa onorificenza – dice Testa – è un traguardo che mi carica di ulteriore responsabilità nel lavoro in cui fortemente credo e spero di continuare ad esserne all’altezza. Dedico la presente attestazione onorifica in primis alla mia famiglia, ed in modo particolare all’impegno di tutti i colleghi carabinieri che mi sono stati vicini ed hanno dedicato una parte della propria vita a un lavoro meticoloso e difficile mirato al contrasto delle organizzazioni delinquenziali radicate nei territori della provincia di Napoli, Caserta e agro nolano.  Solo grazie alla passione e ai sacrifici di tutti è stato possibile raggiungere risultati apprezzabili e attestazioni di stima, nella fattispecie quelle pervenute dalla gente comune”. Indossare la divisa da carabiniere – continua il neo cavaliere – era un sogno fin da piccolo. Un’ammirazione profonda per quei giovani  carabinieri che pattugliavano il mio paese, Mariglianella. Una grande passione che fortunatamente con gli anni non è svanita. Svolgo questo attività fra la gente e per la gente da oltre 30 anni, ed in questa divisa vedo tutto il percorso della mia vita e della mia famiglia. L’essere carabiniere significa abnegazione,  soddisfazioni, gioie, sacrifici e rinunce, quest’ultimo soprattutto verso i propri cari”. 

 

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