Assenteisti al centralino dell’ospedale Cardarelli, denunciati 11 dipendenti

NAPOLI –  Una truffa ben congegnata e che durava da tempo. Ma scoperta dal personale del commissariato Arenella diretto dal vicequestore Eugenio Marinelli e dal drappello della Polizia di Stato presso l’ospedale “Cardarelli” che nel mese di giugno, nel corso di attività di istituto ha acquisito la notizia secondo la quale tutto il personale in servizio presso il centralino di quel nosocomio era dedito a forme di assenteismo continuate e reiterate nel tempo. E ‘ stata avviata dagli agenti una capillare attività investigativa che si è svolta sia attraverso l’acquisizione delle riprese di telecamere di vigilanza che attraverso appostamenti e pedinamenti. Gli investigatori hanno verificato che che su 11 dipendenti in atto in servizio presso il centralino, funzionante 24 ore, con la previsione di una presenza media di 3 unità per turno, ben otto erano ideatori ed artefici di un oramai collaudato sistema, attraverso il quale, pur figurando presenti in tre era in effetti uno solo di essi a garantire la presenza. Chi era presente provvedeva anche alla timbratura dei cartellini degli assenti. A questo sistemapersonale, si affiancava un’altra sperimentato meccanismo che, al fine di sostituire gli assenti, consentiva allo stesso personale di percepire anche un elevatissimo numero di ore di lavoro straordinario effettuate per lo più virtualmente, permettendo in alcuni casi anche di raggiungere le 100 ore mensili eccedenti portando un singolo centralinista a percepire una retribuzione anche di oltre 3 mila euro. Sono stati denunciati: R.A. di anni 56 di Mugnano di Napoli, L.S. di anni 59 di Somma Vesuviana; F.P. di anni 53 di Striano; S.C. di anni 60 di Napoli; M.A. di anni 56 di Giugliano in Campania; V.L. di anni 41 di Giugliano in Campania; Q.R. di anni 52 di Sant’Antimo; E.A. di anni  63  di  Sant’Anastasia;  G.V. di anni 59 di Sant’Antimo; tutti devono rispondere di concorso in truffa aggravata e continuata. Utili alle indagini la collaborazione del direttore dell’ufficio tecnico e provveditorato dell’ospedale  Cardarelli. Al sistema sono risultati del tutto estranei due dipendenti, ambedue diversamente abili in condizione di gravità e non vedenti che in talune circostanze si sarebbero anche trovati ad espletare il servizio da soli. Sono in corso ulteriori indagini volte ad appurare anche la previsione della sussistenza del reato di abbandono di incapace.

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