martedì, Giugno 25, 2024
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Nola, alla Merliano Tansillo un dolce sabato di solidarietà

NOLA – “Un dolce sabato”. Questo il titolo dato ad una iniziativa di solidarietà promossa presso la scuola secondaria di primo grado “Merliano- Tansillo”. Beneficenza a colpi di dolci cucinati dalle stesse mamme degli alunni e poi ‘vendute’ ogni sabato in cambio di una offerta. Un progetto voluto da insegnanti e studenti, appoggiato in toto dal dirigente scolastico, il professor Vincenzo Serpico, e che è stato spiegato anche in un libro di ricette “made in classe”. A spiegare, nella prefazione del volume che pubblichiamo integralmente, il significato e le prospettive future del “dolce sabato” della Merliano- Tansillo è la docente Gabriella Di Palma.

A volte basta la promessa di un cornetto con la nutella per far mangiare ad un bambino schizzinoso tutti i broccoli che ha nel piatto. E come fare a convincere gli alunni ad affrontare partecipi e “svegli” un’intera settimana di scuola? Basterà forse la promessa di qualche minuto passato a sonnecchiare durante la prima ora, o il cambio dell’insegnante?

Noi vi proponiamo una soluzione diversa, l’abbiamo chiamata “un dolce sabato”: consiste nel portare a scuola, nell’ultimo giorno lavorativo della settimana, nel quale siamo già tutti proiettati verso la lunga dormita della domenica mattina, dolci vari e salutari da condividere con la classe.
Ma ci sono da fare delle precisazioni; i dolci saranno preparati da genitori, o meglio, da mamme disponibili e poi distribuiti al resto della classe in cambio di offerte volontarie. Naturalmente questo progetto non ha fini di lucro: il ricavato sarà devoluto in beneficenza.
L’atto finale del progetto sarà un ricettario in cui saranno raccolte, se non tutte, le ricette più dolci… quelle che hanno stregato più alunni. L’idea sarebbe quella di spedire il ricettario a qualche casa editrice interessata al progetto solidale; forse pensiamo troppo in grande? Ma dopotutto (com’è che si dice?) “Punta sempre verso la luna, se andrà male almeno avrai camminato fra le stelle!”
Che dire! Sicuramente una buona idea per motivare gli alunni di sabato, ma soprattutto per non voltare le spalle a chi ha bisogno d’aiuto.
I docenti si sono impegnati molto per sensibilizzare i ragazzi sul tema della non-indifferenza; tutte le classi hanno aderito al progetto della scuola e si spera di renderlo stabile per farlo continuare nel corso degli anni. Infine va riconosciuto un enorme merito ai genitori degli alunni, quelli che hanno firmato le autorizzazioni per i figli, quelli che il venerdì sera hanno preparato una torta da portare a scuola, quelli che ogni sabato hanno versato un piccolo contributo per la beneficenza. Quelli che hanno insegnato ai figli che cos’è la solidarietà.
Il nostro dirigente scolastico, il professor Vincenzo Serpico, si è immediatamente espresso favorevolmente nei confronti dell’idea del dolce sabato e si è impegnato a fornire agli alunni e ai docenti tutte le autorizzazioni necessarie. Si è dimostrato una persona di grande cuore, sensibile alle problematiche dei nostri giorni e disponibile a bypassare il regolamento d’istituto (che prevede limitazioni severe sull’introduzione di cibi a scuola) per iniziative più importanti, e fondamentali a formare gli uomini della società del futuro. Perché le istituzioni scolastiche servono anche e soprattutto a questo.
La nostra scuola, però, non si è accontentata di coinvolgere gli alunni solo in un progetto di beneficenza indiretta, per il quale basta un biscotto al cioccolato e poi già si pensa al dolce della settimana successiva. La Merliano-Tansillo vuole educare i ragazzi al valore della solidarietà.
Solidarietà: che parola importante! Se la cercherete sul dizionario troverete scritto:
Solidarietà (so-li-da-rie-tà) s.f. l’essere solidario o solidale con gli altri, il condividerne le idee, i propositi e le responsabilità. Che definizione fredda e distaccata! Da far venire i brividi! Ebbene io ve ne do un’altra: la solidarietà è l’unica forza capace di far muovere il mondo, la spina dorsale dell’Italia perbene. Provare compassione per qualcuno è umano; ma aiutarlo, caricarsi in spalla tutti i suoi fardelli… Beh! Quello è divino.
Noi alla Merliano-Tansillo facciamo solidarietà che coinvolge, non solo gli alunni, ma anche le loro famiglie, perché certi temi dovrebbero essere spiegati ai più piccoli e ricordati ai più grandi; perché il vivere sociale comporta non solo che si rispettino le leggi, la giustizia, e la libertà della persone, ma anche e soprattutto che si onori e si rispetti il gran dono della vita in ogni creatura vivente.
L’indifferenza è il peggior male dei nostri giorni: evitiamo di morire di freddo nell’aria gelida che essa emana. Perché quando è la solidarietà a scendere in campo la partita è già vinta”.
Gli alunni della III F
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