Nola: richiami e reti per catturare cardellini vivi, denunciato bracconiere

NOLA- E’ stata una segnalazione anonima a mettere i carabinieri di Roccarainola e le guardie zoofiledell’Enpa sulle tracce dell’ennesimo uccellatore, un 36enne di Comiziano denunciato per utilizzo di rete per uccellagione e richiami elettronici vietati dalla legge e maltrattamento di animali. Carabinieri e guardie zoofile hanno svolto l’operazione a Boscofangone dove si sono resi conto subito del cinguettio trasmesso da un richiamo elettroacustico vietato dalla legge, un richiamo che trasmette il canto del cardellino, specie protetta. Poco distante c’era anche il bracconiere che ha cercato di fuggire, appena notata la presenza degli uomini in divisa, ma è stato fermato e controllato. Sul posto è stata ritrovata anche una  rete ribaltabile per catturare uccelli di circa 4 metri per 3 metri, di proprietà del denunciato ed un ricevitore con all’interno alcuni cardellini appena catturati e alcune gabbiette. Nei pressi della rete, è stato rinvenuto un cardellino legato sotto il ventre che era utilizzato come richiamo vivo al fine di attirare i suoi simili in libertà. Questa modalità di detenzione illegale infligge grandi sofferenze alla piccola creatura e sono proprio gli stessi bracconieri che la attuano senza alcuno scrupolo. Tutto quanto è stato rinvenuto sul posto è stato sequestrato. Il cardellino è stato rimesso in libertà.

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