Dalla serie A al Casamarciano, la favola di Felice Foglia continua

CASAMARCIANO (Nello Lauro-IlMattino)-  Dalla serie A alla Promozione. Da quel debutto in Parma-Torino (1-0) decisa da Gianfranco Zola del giovanotto talentuoso venuto da Nola e lanciato da Lido Vieri titolare allo stadio “Tardini” sono passati 22 anni. Quella sottile linea granata non si è mai spezzata: oggi con gli stessi colori, a 40 anni suonati, Felice Foglia è il capitano del Casamarciano, squadra del suo paese (poco meno di 4mila abitanti) che per la prima volta nella sua storia partecipa al campionato regionale di Promozione. Domenica prossima contro il San Vitaliano il debutto casalingo al nuovo Comunale con il numero 10 e la fascia da leader indiscusso di una matricola terribile trascinata a suon di gol dalla Seconda Categoria e che ha come obiettivo dichiarato la salvezza. “Sarà difficile – dice Foglia – ma ci proveremo. Non siamo solo una squadra, ma un gruppo, una vera famiglia: dopo gli allenamenti usciamo insieme per un panino e una birra, il risultato è importante ma qui non è l’unica cosa che conta”. Anni luce dai 77 minuti contro il Parma dei miracoli guidato da Nevio Scala al cospetto del futuro pallone d’oro e campione del mondo Fabio Cannavaro e i nazionali Filippo Inzaghi, Benarrivo, Crippa, Bucci. O come quella bellissima doppietta in diretta tv contro il Como in Coppa Italia: Souness lo lanciò nella mischia al 68’ e al 69’ aveva siglato il primo gol bissato 5 minuti dopo con un gran sinistro: contributo decisivo per la qualificazione. Venticinque anni di carriera, dal paradiso incantato della serie A alla bolgia dantesca dei campi polverosi di Seconda Categoria: “Vorrei giocare anche una sola gara in Terza per completare tutto il percorso”. Ma a quasi 41 anni l’età è un fattore: “Potrebbe essere il mio ultimo anno – continua Foglia – i giovani corrono e io mi devo gestire, ma giocare per la mia Casamarciano è un onore”.

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