A Sperone la protesta dei trattori per la riapertura dei cavalcavia 22

SPERONE (Bianca Bianco – Il Mattino)- Trattori allineati su piazza Achille Lauro. Tre mezzi parcheggiati e tanti palloncini per rappresentare simbolicamente la protesta degli agricoltori isolati dopo il sequestro dei cavalcavia numero 20 e numero 22. Per ora quei trattori restano fermi dinanzi alla Casa comunale ma sono pronti, assicurano i promotori della protesta che in questi giorni sta tenendo banco a Sperone, a marciare lungo le strade del Baianese. Ieri sera il neonato comitato “Cavalcavia numero 22” ha tenuto una riunione dopo i primi quattro giorni di occupazione dell’aula consiliare del Comune di Sperone. Il consigliere di minoranza Franco Vittoria con i colleghi del gruppo Colomba che da venerdì notte dormono nell’aula consiliare hanno convocato l’incontro per spiegare a contadini e imprenditori che vivono il disagio conseguente il sequestro del ponte dell’autostrada A16 quali sono le novità e quali sono le prospettive della protesta. “Vogliamo che questa vicenda non finisca nel dimenticatoio- ha dichiarato Vittoria-. Il rischio c’era, visto il silenzio delle istituzioni. Per questo ci siamo decisi a portare avanti questa protesta che non ha colori né bandiera politica. La situazione che stiamo vivendo a Sperone da quando i due cavalcavia sono stati sequestrati grida vendetta, perché qui nessuno ha pensato che questo provvedimento giudiziario andava a incidere sulle vite di persone in carne ed ossa, di contadini, di imprenditori. Una situazione assurda e che va risolta, ora ben venga una protesta pacifica ma che coinvolga tutti i lavoratori”. “Non abbandoneremo i lavoratori- gli ha fatto eco il consigliere Pasquale Lippiello-. Ognuno segua il proprio corso, ma in attesa che le istituzioni e non si muovano, continuiamo ancora al Comune di costruire una strada alternativa che consenta a tutti di andare a lavorare”. Grande rabbia tra i presenti nell’aula delle assemblee: tra loro tanti contadini e imprenditori coinvolti in una faccenda che per loro sta diventando gravissima. La volontà dei fautori del comitato è di continuare a lottare per una soluzione, sia rimanendo in presidio permanente nell’aula consiliare sia proponendo azioni di protesta più eclatanti. Nel frattempo, si attendono novità da Autostrade per l’Italia. Il termine di 15 giorni che si era data dopo il summit in Prefettura è ampiamente scaduto: la società avrebbe dovuto presentare un progetto per ottenere il dissequestro del cavalcavia numero 22, ma allo stato nulla è stato ancora prodotto. Una ulteriore riunione è stata convocata in Prefettura con il sindaco Marco Alaia ed Autostrade per venerdì pomeriggio: un nuovo e forse estremo tentativo per comprendere quali “determinazioni saranno adottate in merito alla vicenda dei cavalcavia”. In attesa di questo nuovo summit, questo pomeriggio si costituirà anche formalmente il comitato “Cavalcavia numero 22” con l’intenzione anche di offrire anche sostegno legale ai 98 contadini che da quattro mesi vivono il dramma della chiusura dell’unica via di accesso alle loro proprietà. Con l’inverno che incombe.


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