Ottaviano, richiami illegali per attirare i tordi: denunciato cacciatore

OTTAVIANO (Nello Lauro Il Mattino.it) – Il melodioso canto dei tordi interrotto dall’eco degli spari. E’ stata la rapida sequenza di suoni ad allertare i carabinieri forestali della stazione “Parco”di Ottaviano ed le Guardie zoofile e venatorie dell’Enpa ed a farli dirigere verso una radura nelle campagne di Ottaviano. Qui, alle prime ore dell’alba, si stava consumando una delle più diffuse pratiche dei cacciatori: l’utilizzo di strumentazioni che attirano i volatili al fine di richiamarli nelle vicinanze e poterli uccidere. Un’usanza vietata dalla legge e che un cacciatore 56enne del posto stava mettendo in atto incurante dei divieti. L’uomo utilizzava il fonofil, uno strumento acustico che diffonde i richiami degli uccelli, in questo caso il canto dei tordi, e subito dopo sparava. Quando i carabinieri forestali e le guardie zoofile lo hanno raggiunto, lui ha cercato di allontanarsi ma è stato fermato e poi denunciato mentre il materiale usato per cacciare è stato sequestrato. Già in questa fase stagionale, in cui non è ancora iniziata la vera migrazione della fauna selvatica, si è intrapresa la corsa all’utilizzo dei richiami da parte dei cacciatori senza scrupoli che così attirano i volatili per abbatterli e catturarli. Una abitudine contro legge contro cui carabinieri forestali e guardie venatorie ingaggiano una battaglia a tutela del delicato ecosistema dell’area vesuviana. Un ecosistema messo a rischio non solo dalle pratiche venatorie proibite ma anche dagli incivili come l’uomo che, sempre nelle campagne ottavianesi, è stato sorpreso dalle Guardie dell’Enpa a bruciare fili elettrici in un noccioleto per ricavarne il rame, l’oro rosso da rivendere poi al mercato nero. Anche per lui è scattata la denuncia.

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