Papa Francesco nei luoghi di San Pio: speranze ai giovani, nobel agli anziani

PIETRELCINA- Papa Francesco nei luoghi di San Pio. Una visita attesa, durante la quale il Pontefice ha rotto il suo protocollo per camminare tra la gente che,come sempre, gli ha tributato un’accoglienza affettuosa. Francesco ha programmato la sua visita nella terra natale di Padre Pio in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del santo, avvenuta il 17 marzo del 1968. Dopo l’arrivo nel paesino del Baneventano dove nacque Francesco Forgione, poi divenuto il Santo con le stimmate, è volato a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano, seconda casa di Padre Pio. L’elicottero di Bergoglio, proveniente dal Vaticano, è atterrato ieri mattina nel nel piazzale adiacente l’Aula Liturgica di Piana Romana. Al suo arrivo è stato accolto dall’arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca, e dal sindaco di Pietrelcina, Domenico Masone insieme a migliaia di fedeli che erano in attesa dalla notte precedente, durante la quale hanno partecipato ad una beglia di preghiera. Qui Papa Francesco ha sovvertito il protocollo, come fa spesso, e si è messo a passeggiare tra i fedeli a piedi per giungere alla Cappella San Francesco per una breve sosta in preghiera davanti all’olmo delle stimmate. Durante la passeggiata ha incontrato “zio Alberto”, anziano di 98 anni che ha conosciuto padre Pio, col quale ha scambiato qualche battuta invitandolo a “continuare a mangiar sano”.

Tornato al piazzale dell’Aula Liturgica ha incontrato di nuovo i fedeli e tenuto un discorso a cui ha aggiunto passi “a braccio”: “Padre Pio amava la Chiesa, con tutti i problemi e peccati’ – ha affermato-  Tutti noi siamo peccatori, ci vergogniamo, ma lo Spirito di Dio ci ha consegnato questa Chiesa che è santa. E San Pio amava questa Chiesa, questo era San Pio. Padre Pio, ha detto ancora “mai rinnegò il suo paese, mai rinnegò le sue origini, mai rinnegò la sua famiglia”.

“Cari fratelli e sorelle di Pietrelcina e della diocesi di Benevento, voi annoverate san Pio tra le figure più belle e luminose del vostro popolo. Questo umile frate cappuccino – ha continuato nel suo discorso – ha stupito il mondo con la sua vita tutta dedita alla preghiera e all’ascolto paziente dei fratelli, sulle cui sofferenze riversava come balsamo la carità di Cristo”. “Imitando il suo eroico esempio e le sue virtù, possiate diventare voi pure strumenti dell’amore di Gesù verso i più deboli – ha aggiunto il Pontefice -. Al tempo stesso, considerando la sua incondizionata fedeltà alla Chiesa, darete testimonianza di comunione, perché solo la comunione, cioè essere sempre uniti in pace tra noi, la comunione tra noi, edifica e costruisce”.

Nel suo discorso Bergoglio si rivolge “ai giovani costretti ad andare altrove per cercare lavoro”. E incoraggia tutti: “unite le forze” per dare “soprattutto alle nuove generazioni prospettive concrete per un futuro di speranza”. Il papa si augura che “questo territorio possa trarre nuova linfa dagli insegnamenti di vita di Padre Pio, in un momento non facile come quello presente, mentre la popolazione decresce progressivamente e invecchia perché molti giovani sono costretti a recarsi altrove per cercare lavoro”.  La migrazione interna dei giovani. grave problema! Pregate la Madonna perché i giovani trovino lavoro qui e non siano costretti a andarsene”.

E poi Bergoglio pensa agli anziani, “patrimonio incomparabile delle nostre comunità” , un patrimonio verso cui chiede “un’attenzione sollecita e carica di tenerezza.  Ho salutato un ragazzina di 97 anni e un ragazzo di 99. Mi piacerebbe che si desse un premio Nobel agli anziani, custodi della memoria”. “Incoraggio questa terra- conclude il papa – a custodire come un tesoro prezioso la testimonianza cristiana e sacerdotale di San Pio da Pietrelcina: essa sia per ciascuno di voi uno stimolo a vivere in pienezza la vostra esistenza”.

Dopo la visita al paese natio di San Pio, ha raggiunto la seconda tappa del pellegrinaggio, San Giovanni Rotondo. L’elicottero è atterrato nel campo sportivo “Antonio Massa” della cittadina pugliese. Al suo arrivo, il Papa è stato accolto dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, monsignor Michele Castoro, e dal sindaco Costanzo Cascavilla.

Terminata la visita ai bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia pediatrica, Papa Francesco è andato nel Santuario ‘Santa Maria delle Grazie’ per salutare la comunità dei Cappuccini. Qui si è raccolto in venerazione e preghiera davanti al corpo di San Pio da Pietrelcina e al “crocifisso delle stimmate”. Il Papa, con al fianco il ministro provinciale dei cappuccini, padre Maurizio Piacentino, il padre guardiano padre Carlo Laborde, il rettore del santuario padre Francesco Dileo e l’arcivescovo di San Giovanni Rotondo-Manfredonia-Vieste mons. Michele Castoro, è rimasto alcuni minuti in preghiera davanti alla teca di cristallo che custodisce il corpo di San Pio, esposto davanti all’altare del santuario. Quindi si è avvicinato al crocifisso che ricorda l’episodio delle stimmate, l’ha toccato e baciato al ginocchio. Infine è tornato nuovamente in preghiera sulla salma di Padre Pio, lasciando sulla teca una stola rossa. Francesco aveva già venerato il corpo di Padre Pio durante l’ostensione nella basilica di San Pietro, nel febbraio 2016, in occasione del giubileo della misericordia. Dopo essersi raccolto in preghiera davanti alle spoglie di Padre Pio, si è poi recato nella stanza del santo.

“Con Papa Francesco a Pietrelcina abbiamo vissuto tutti momenti di grande emozione. Lo ringraziamo per la sua visita nei luoghi di Padre Pio e per aver dato ancora una volta fiducia e speranza alle nostre comunità”. Lo dichiara il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che esprime “affetto e gratitudine per il Papa che è tornato nella nostra regione regalando una giornata di grande gioia e solennità. Anche questa volta il Santo Padre con le sue parole semplici e profonde ha toccato le corde più intime, parlando ai giovani

e agli anziani, ai malati e ai più deboli”. De Luca spiega di aver “salutato e ringraziato direttamente” Papa Francesco “anche per aver benedetto le due targhe con la nuova denominazione e il nuovo logo degli Ospedali Riuniti del Sannio intitolati a San Pio, una decisione strategica sul piano organizzativo e simbolicamente dedicata al Santo di Pietrelcina e alla sua straordinaria vita di fede dalla parte di chi soffre e della povera gente”.

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