Cicciano, cimitero off limits per i disabili: scoppia la polemica

CICCIANO (Nello Lauro-IlMattino.it) Cimitero off limits per i disabili. A pochi giorni dalla commemorazione dei defunti, scoppia il caso a Cicciano. A sollevarlo è Giovanni De Luca, presidente dell’associazione Uildm (Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare) che da tempo si occupa di sensibilizzare i cittadini sulla presenza di barriere architettoniche ed ostacoli che rendono la quotidianità dei portatori di handicap talora molto difficile. Una semplice scalinata, un marciapiedi occupato da un’automobile, un gradino senza scivolo: per la maggior parte delle persone sono ostacoli facilmente aggirabili. Per chi ha una disabilità sono dei muri che separano da una vita normale. Nel caso del cimitero di Cicciano, la barriera è costituita dalle scale che chi è in carrozzina come lo stesso De Luca non può salire se non con una pedana.

«Perché negare il diritto di andare a trovare un proprio congiunto al cimitero? – domanda De Luca – Sto lottando dal 2014 con le amministrazioni comunali di Cicciano, chiedendo di rispettare la delibera con cui in quell’anno l’ente aderì al Peba, il piano per la eliminazione delle barriere architettoniche e sottoscrisse la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità su iniziativa della Uildm di Cicciano. Proprio l’articolo 9 della convenzione parla di accessibilità, cioè di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita».

Ma alle richieste di De Luca, come dimostrano anche le foto che ha scattato presso il camposanto di via Tavernanova, non è stata sinora data risposta ufficiale, ma nella prossima settimana è previsto un incontro al Comune con il primo cittadino Giovanni Corrado. «Non chiedo un favore- conclude- ma l’applicazione del diritto sancito dalla nostra Costituzione. La solita routine lessicale della parte politica e della parte tecnica del Comune di Cicciano offende la dignità dell’essere umano. Non mi stancherò mai di denunciare, voglio andare a trovare i miei cari al cimitero e tutti devono avere la possibilità di farlo».


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