Casandrino: blitz in una fabbrica fantasma con addetto a sversamento abusivo

CASANDRINO- Blitz dei carabinieri forestali e del Nipaaf in una fabbrica di suole a Casandrino: i militari hanno scoperto che sebbene la società gestrice risultasse inattiva continuava la produzione in maniera “sommersa”, violando tutte le cautele imposte dalla normativa a tutela dell’ambiente.

Infatti all’interno dell’azienda sono state trovate al lavoro 11 persone la cui posizione lavorativa non trova riscontro per previdenza né per assistenza. Risultata completamente illegale la gestione dei rifiuti speciali, sia pericolosi che non, derivanti dal ciclo di lavorazione; illegale anche l’emissione dei fumi in atmosfera; del tutto omessa la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti.

Nei locali di 510 metri quadrati erano accatastati 54 sacchi di plastica contenenti i rifiuti speciali della lavorazione, parte dei quali erano stati sversati ai margini di una stradina di campagna a Casandrino da un addetto appositamente incaricato dell’abbandono dal titolare 38enne della ditta che addirittura gli aveva dato la sua vettura per il trasporto.


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