Rifiuti, stir di Tufino e Giugliano quasi al collasso: è emergenza

TUFINO- Ad un passo dal collasso. Dopo gli incendi che hanno interessato gli impianti di di Battipaglia, Casalduni e Santa Maria Capua Vetere, i rifiuti vengono dirottati verso gli stir di Tufino e Giugliano, che ospitano anche quelli di Napoli e sono al limite. Ieri, come riporta Il Mattino,  l’amministratore della Sapna (la società della città metropolitana addetta allo smaltimento dei rifiuti) Gabriele Gargano ha scritto alla Città Metropolitana avvertendo che gli impianti non sono più in grado di accogliere l’intera produzione giornaliera e ha lanciato una richiesta di aiuto chiedendo agli amministratori di organizzare siti di stoccaggio in maniera da evitare ulteriori accumuli negli impianti che già scoppiano. Se non ci saranno rapidissime risposte i cassonetti resteranno pieni. Allo stato nell’impianto di tritovagliatura di Giugliano sono depositate 26 mila e 500 tonnellate di immondizia tra frazione umida (20 mila tonnellate), secca (500), e indifferenziato (6000), a Tufino ce ne sono 21mila e 500 (secca 15 mila, umida 500, indifferenziata 6000). In totale in tutti i sette stir campani ci sono 133 mila tonnellate che nessuno sa come far sparire, mancano gli impianti e quelli italiani sono saturi. Una situazione che rischia di aprire le porte di una nuova, temuta emergenza rifiuti.


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