Mugnano del Cardinale: fondi per la bonifica alla discarica sbagliata

MUGNANO DEL CARDINALE- (Bianca Bianco-IlMattino) I fondi per la bonifica ci sono ma per la discarica “sbagliata”. E’ quanto accade al Comune di Mugnano del Cardinale, da più di dieci anni protagonista di un “carteggio” con la Regione Campania ed altri enti. Una corrispondenza che ha ad oggetto le somme che servono per le indagini preliminari e poi la caratterizzazione dei rifiuti di uno sversatoio comunale, fondi rientranti nel piano bonifica della Regione ed elargiti anche ad altri paesi, pure nel Baianese, ma che, per responsabilità ormai difficili da rintracciare perché si perdono nella notte dei tempi burocratici, non possono essere utilizzati sebbene spettanti all’ente di piazza Umberto I. Il motivo, kafkiano, è che sono stati attribuiti alla discarica “sbagliata”. Tutto ha inizio nei primi anni del Duemila quando l’ente di palazzo Santa Lucia vara il piano bonifiche per “disinnescare” quelle discariche autorizzate che negli anni Settanta ospitarono i rifiuti solidi urbani di molti paesi. Anche a Mugnano c’è uno di questi sversatoi, ed è quello di Vallone San Pietro, a due passi da una bellissima e storica pineta, lungo un declivio che scende sino al paese. In quel sito per anni è finita, senza alcuna cautela così come si faceva un tempo, la spazzatura dei mugnanesi. Il problema, di cui gli uffici comunali si sono in seguito accorti, è che sulla documentazione presentata in Regione per ottenere i finanziamenti per la bonifica è stata indicata la discarica “Ex La Fossa”, uno sversatoio non comunale e del quale si sa poco sebbene da anni si rincorrano voci sul fatto che abbia raccolto anche rifiuti speciali. Quando ci si è accorti dell’errata indicazione della località, si è cercato di correre ai ripari, sinora senza risultati ma almeno col concreto interessamento della Regione e dell’Arpac. Una disavventura burocratica che al momento ha comportato il ‘congelamento’ dei cinquantamila euro stanziati dal dipartimento regionale Tutela ambiente in favore del Municipio mugnanese. Quella somma, infatti, dovrebbe servire alla caratterizzazione dei rifiuti della discarica Ex la Fossa indicata nei documenti ufficiali della regione, ma non può essere usata perché quella non è una ex discarica comunale e nonostante negli scorsi anni sia stata comunque oggetto di indagini preliminari a spese del Comune. Nello stesso tempo, la ex discarica di San Pietro resta intatta, senza indagini preliminari e caratterizzazioni. Un intrico burocratico che in questi giorni stanno provando a sbrogliare il sindaco Alessandro Napolitano, il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Michele Ferrara e l’assessore all’Ambiente Fulvio Litto. Nei prossimi giorni si terrà un incontro in Regione per risolvere un caso peculiare ed ottenere che l’ex sversatoio di Vallone San Pietro sia finalmente inserito nel piano bonifiche ed il finanziamento possa essere sbloccato.


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