Cicciano, scontro in consiglio tra Coppola (M5S) e maggioranza su mercato e giovani

CICCIANO- Ultimi scampoli del 2018, si infiamma il clima politico a Cicciano. Il 28 dicembre si è svolto l’ultimo consiglio comunale che ha visto tra i protagonisti il consigliere di minoranza Nunzia Coppola che ha contestato modalità e svolgimento dell’assemblea. Nel corso dibattito si sono registrati anche duri scontri tra Coppola e alcuni esponenti della maggioranza.

“Un consiglio comunale tenuto in sordina- spiega-  per gli ultimi tre consigli comunali, chi di dovere ha dimenticato forse di darne notizia con l’affissione della convocazione per le strade cittadine. Cosa ancora più assurda il portone del comune chiuso. Solo qualche persona ha pensato di bussare per ben due volte per farsi aprire. I fatti del comune meglio tenerseli chiusi nelle mura della sala consiliare, così dormiamo tutti sonni più tranquilli. La maggioranza ha preteso che neanche la diretta streaming venisse fatta proprio in barba ai principi della trasparenza e pubblicità”.

Entrando nel merito, quali novità sono emerse da questo consiglio comunale?

“In questo consiglio si sono approvati la quarta variazione di bilancio, la razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche e gli ultimi debiti, si spera, fuori bilancio. Il consiglio comunale è da mesi che viene svilito a meri adempimenti tecnici quali variazioni e debiti fuori bilancio. Da mesi nessuna attività di indirizzo politico viene posta in essere dall’amministrazione in carica. Entro il 20 dicembre di ogni anno, in ossequio al comma 6 dell’articolo 15 dello Statuto Comunale ci sarebbe dovuto essere apposito consiglio comunale nel quale ciascun assessore avrebbe dovuto relazionare sull’attività svolta. Ma fa niente, le regole si possono continuare a disattendere in questo Comune. Il presidente del consiglio e il segretario comunale su questo richiamo allo statuto nulla hanno risposto. I debiti vengono approvati, l’amministrazione comunale ha deciso di far ricadere sui cittadini i risultati di una cattiva azione politica e gestionale che si trascina da anni. Per colpa di chi? Non è dato sapere”.

Il Movimento Cinque Stelle ha presentato due interpellanze che hanno scatenato polemiche. Una sul mercato comunale del sabato, l’altra i giovani di Cicciano.

“Dopo un acceso dibattito abbiamo avuto una risposta: il mercato resta a Cicciano, probabilmente sarà delocalizzato e ci faranno sapere la location”

Cosa riguardava la seconda interpellanza sui giovani?

“Cercavamo di capire l’esito dell’ultimo bando poi annullato e come mai non si fosse riproposto. La risposta è arrivata dall’assessore al ramo Maria De Riggi che ha concluso il suo intervento dichiarando che i giovani di Cicciano possono andare pure fuori paese a fare i concorsi”.

Un’ultima domanda sul manifesto di fine anno del Movimento cinque stelle, che parla di una Cicciano di un tempo e di quella di oggi.

“C’era un tempo in cui questo paese era vivo, attrattivo per i paesi limitrofi, ci si aiutava senza invidie. Cicciano era la città dello sport, della pasta, del buon pomodoro, in cui si vive bene. Oggi chiediamo ai cittadini di guardarlo con gli occhi di una madre che guarda crescere male un figlio indebitato, strafottente, avaro, incompetente.Quel figlio è l’amministrazione. Quella madre siamo noi e non possiamo restare in silenzio”.

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