Concorsi truccati a Sant’Anastasia, il sindaco Abete si è dimesso

Sono state protocollate oggi le dimissioni del sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete, arrestato lo scorso 6 dicembre insieme a un consigliere di maggioranza, il segretario comunale, e un imprenditore di Salerno con le accuse di associazione per delinquere dedita alla commissione di più delitti di corruzione e finalizzata a favorire illecitamente il superamento di concorsi pubblici. Per altre due persone, la vincitrice di un concorso e suo marito, la Procura di Nola aveva emesso il divieto di dimora in Campania. In giornata, annunciano gli amministratori comunali, saranno presentate anche le dimissioni dei consiglieri e della giunta comunale, che in un primo momento avevano deciso di proseguire la propria attività in attesa degli esiti giudiziari. Il sindaco Abete e il consigliere arrestato, Pasquale Iorio, erano stati sospesi dal Prefetto di Napoli alcuni giorni fa, mentre sono spuntati nuovi candidati che avrebbero pagato per aggiudicarsi la vincita di uno dei concorsi banditi dal Comune. Per due degli indagati, il segretario comunale Egizio Lombardi, e l’imprenditore salernitano rappresentante legale dell’agenzia che gestiva i concorsi, il tribunale del Riesame ha annullato parzialmente la misura cautelare in riferimento al reato associativo, confermando tutte le altre relative alla corruzione, con relativa esigenza di custodia in carcere.

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