Coronavirus a Tufino, la lettera del parroco: mettiamo da parte giudizi e sentenze

Dopo i due casi di coronavirus accertati a Tufino, il parroco don Angelo Schettino ha scritto una lettera indirizzata a tutti i cittadini. “Una famiglia – si legge nella missiva del sacerdote – dove si condividono e si portano i pesi gli uni degli altri. In questo momento, vi chiedo, con cuore di padre, di mettere da parte giudizi e sentenze contro gli altri e di assumerci, in coscienza, ognuno le proprie responsabilità”. “Diffondiamo il contagio della corresponsabilità e della misericordia. Forse solo in questo modo potremo uscirne migliori da questa brutta esperienza” ha detto ancora don Angelo Schettino.

 

Questo il testo integrale:

Carissimi,
ci avviamo verso la fine della quarantena, non usciamo però dalla pandemia. Tra non molto ci sarà la ripresa della vita ordinaria della Comunità Parrocchiale. È un dono di Dio poter di nuovo celebrare insieme l’Eucaristia e i Sacramenti, anche se distanti tra noi e con le dovute precauzioni. Ci sono ancora persone della nostra Comunità che, per motivi di lavoro, hanno contratto il virus. Grazie a Dio, stanno tutti bene! La Comunità Parrocchiale è una famiglia dove si condividono e si portano i pesi gli uni degli altri. In questo momento, vi chiedo, con cuore di padre, di mettere da parte giudizi e sentenze contro gli altri e di assumerci, in coscienza, ognuno le proprie responsabilità. Diffondiamo il contagio della corresponsabilità e della misericordia! Forse solo in questo modo potremo uscirne migliori da questa brutta esperienza. Vi affido all’ intercessione del nostro Patrono, S. Bartolomeo Apostolo, che in tempo di peste, nel Medioevo, secondo una pia tradizione, fece visita, nei panni di un viandante sconosciuto, ad un monastero di monache clarisse, impaurite per il dilagare del virus, come noi lo siamo oggi, a causa del covid-19. San Bartolomeo bussa ancora alla porta della nostra casa e del nostro cuore e ci dona la pace, quella vera, che solo il Signore Risorto può donare. Camminiamo gioiosi e misericordiosi tra noi verso il domani con la certezza, che il Viandante sconosciuto di Emmaus, il Vivente, cammina al nostro fianco e apre il cuore e gli occhi, ottenebrati dalla paura, alla speranza. Vi benedico di vero cuore!

Con affetto, vostro in JHS, Don Angelo Schettino

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